Palermo –  “Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione”.

A sostenerlo è Gaetano Finocchiaro presidente regionale Carrozzieri auto  di Confartigianato, che contesta  la misura annunciata e  contenuta nel ‘pacchetto’ di norme ddl Concorrenza che il Governo dovrebbe varare il prossimo venerdì 20 febbraio.

Si renderebbe così obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le compagnie assicurative e si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia.

“Questa norma – sottolinea ancora Finocchiaro  – è l’esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le assicurazioni impongono condizioni contrattuali capestro che le costringe a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione. Se così sarà verrà meno anche l’utilizzo  della cessione del credito, inteso quale diritto e opportunità previsti dalle leggi vigenti. Liberalizzare – prosegue il presidente dei carrozzieri- significa ampliare l’offerta, mentre il provvedimento che il Governo si appresta ad approvare metterebbe fuori gioco molte migliaia di carrozzerie che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Inoltre, la norma creerà  un grave e palese conflitto di interesse in cui ricadono le compagnie che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione”.

Altra tematica al momento oggetto di discussione per la quale il presidente di Confartigianato Sicilia Filippo Ribisi esprime forte preoccupazione, è l’entrata in vigore dal 1° aprile in Sicilia del Da. n. 2281 9/2014 – Regolamento per l’esercizio dell’attività di revisione dei veicoli a motore. Che si riferisce all’obbligo da parte degli operatori del settore di dimostrare di possedere tutti i requisiti previsti dal regolamento stesso, cui si aggiunge un’eccessiva rigidità nei controlli da parte dell’amministrazione regionale.

“Occorre –  afferma Ribisi – una gestione oculata e responsabile della delicatissima fase di attuazione del provvedimento, attraverso un confronto costante e responsabile tra le associazioni di categoria e l’assessorato regionale per le Infrastrutture e la Mobilità. A tal fine, è necessario istituire un tavolo tecnico permanente, che stabilisca modalità e tempi di attuazione ragionevoli e non penalizzanti per le imprese, con l’obiettivo di garantire la qualità e la trasparenza degli interventi finalizzati alla sicurezza stradale”.

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