di Emanuele Strano

L’autostrada Messina-Catania è chiusa al traffico in entrambe le direzioni a causa di una frana verificatasi nel cuore della notte, all’incirca alle 4.00, con un intero pezzo di costone venuto giù, che ha di fatto invaso pienamente la carreggiata.

Salvo Pappalardo

Salvo Pappalardo (FDI)

Dopo la frana, arriva con la stessa impetuosità l’indignazione della politica siciliana. Dure le parole di Sandro Pappalardo, coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia orientale: “Ancora una volta i siciliani vengono danneggiati. Il blocco dell’autostrada Messina-Catania rappresenta un colpo mortale, l’ennesimo, per i cittadini, l’economia e il turismo dell’isola. Non bastava il crollo del viadotto Himera – continua il coordinatore di Fdi –, le fandonie del governo Renzi sul ponte di Messina, il sequestro di alcuni passeggeri sul treno Palermo – Catania che dovevano scendere ad Enna e a causa del malfunzionamento delle porte sono scesi nella stazione etnea, i treni fermi ai tempi di Garibaldi e i mille cantieri mai partiti. Assistiamo all’ennesimo disastro senza che il governo regionale abbia vigilato sul Cas e fatto la voce grossa nell’interesse dei siciliani”.

Fa semplicemente sorridere il titolo della Festa dell’Unità del Pd in Sicilia – conclude Pappalardo – che recitava “Il Sud decolla”. Una fandonia! Come è una fandonia l’amministrazione Crocetta, la peggiore mai conosciuta sinora. Non è mai stata avviata una politica seria sulle infrastrutture e sulla prevenzione del rischio idrogeologico. E meno male che il Sud doveva decollare!“.

Manfredi Zammataro

Manfredi Zammataro (CODICI)

Arriva, durissimo, anche il comunicato del Centro per i Diritti del Cittadino (CODICI), per mezzo delle parole del segretario regionale Manfredi Zammataro: “Stiamo ricevendo numerose segnalazioni di utenti che lamentano forti disagi e code chilometriche all’altezza di  S.Teresa di Riva, Furci, S.Alessio e Roccalumera. Abbiamo appreso da quanto dichiarato dal CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) che sarebbe franato il costone adiacente l’austostrada in zona Letojanni. Ciò che è inquietante è che secondo quanto riferito sempre dal Consorzio Autostrade Siciliane già un primo “scivolamento” della collina che sovrasta Letojanni era stato già registrato lo scorso 2 ottobre che aveva causato un riversamento dal lato Monte da Messina a Catania, con una forte caduta di massi. Alla luce di quanto accaduto ci chiediamo: in questi anni è stato davvero fatto tutto il possibile in termini di manutenzione e messa in sicurezza per evitare il verificarsi di tali eventi?” 

“Purtroppo a nostro avviso quanto accaduto oggi – continua Zammataro – certifica ciò che da tempo segnalavamo come CODICI, e cioè lo stato di totale degrado, di assenza di manutenzione e di sicurezza in cui versa l’autostrada A18 nonostante tutto il tratto autostradale sia profumatamente pagato dagli utenti che lo percorrono giornalmente. Quanto accaduto purtroppo procurerà danni incalcolabili all’industria del turismo e dei trasporti in Sicilia, oltre che ai tanti pendolari che ogni giorno sono costretti ad utilizzare il tratto in questione per ragioni di lavoro. Per tale ragione, abbiamo predisposto un esposto, denuncia che depositeremo alle Procure di Catania e di Messina per chiedere che si faccia luce su quanto accaduto e per verificare se vi sono gli estremi affinchè si configuri  il reato di disastro colposo“.

Rosario Faraci CAS

Rosario Faraci (CAS)

Sotto inchiesta quindi l’operato del Consorzio Autostrade Siciliane, il cui presidente, Rosario Faraci, è voluto intervenire sulla vicenda: “I nostri uffici tecnici sono mobilitati fin dal verificarsi dello smottamento e per tutto ciò che è possibile fare nell’immediatezza. Purtroppo il movimento franoso ha penalizzato gli utenti costretti alla uscita obbligatoria ed a utilizzare la S.S. 114 con tutte le conseguenze del caso. In atto il Consorzio sta lavorando con il massimo impegno per ristabilire la viabilità e, ciò, solo in condizioni di sicurezza“.

Ricordiamo che per il momento il Comitato Operativo Viabilità ha deciso di deviare il traffico sulla statale 185 di Sella Mandrazzi, che collega Barcellona a Giardini Naxos. Provenendo da Catania quindi bisognerà uscire a Giardini Naxos, invece da Messina bisognerà prendere lo svincolo di Roccalumera.

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A proposito dell'autore

Emanuele Strano

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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