Autostrade siciliane, c’è una luce in fondo al tunnel

L’assenza parziale o totale dell’illuminazione nella gallerie delle autostrade siciliane è una questione che si protrae da diversi mesi causando notevoli disagi e pericoli ai guidatori, come nel caso della galleria San Demetrio o della Filippella, quest’ultima da due anni a luci spente e con il traffico ridotto a una singola corsia proprio per motivi di sicurezza. La mancanza di luce è da ricollegare ai furti di rame, fenomeno sempre più diffuso lungo i tratti di mobilità della Sicilia. La sparizione dell’ “oro rosso” ha infatti mandato in tilt non solo la Catania-Siracusa, ma anche alcuni tunnel dell’A19 che collega Palermo a Catania e anche il tratto ferroviario che collega Canicattì e Gela, dove lo scorso mese sono stati rubati ben 1200 metri di cavi elettrici. A fronte di un guadagno tutto sommato limitato per i ladri, il danno per la collettività risulta essere molto più ingente sia in termini di sicurezza per il traffico sia per aspetti puramente economici, viste le grosse cifre necessarie per reimpiantare i cavi e le attrezzature, bandire gare d’appalto e pagare gli operai.

La galleria di San Demetrio

La galleria di San Demetrio

Finalmente nel marzo scorso dopo mesi di immobilismo l’Anas, l’ente responsabile dei suddetti tratti autostradali, aveva messo a gara i lavori per poco più di un milione di euro. L’aggiudicazione avvenne a fine maggio, mentre la consegna dei lavori alla ditta aggiudicatrice è prevista in questi giorni. L’intervento principale vedrà la manutenzione straordinaria degli impianti tecnologici a servizio della sicurezza delle gallerie dell’autostrada, poi una volta avviati i lavori si sposterà l’attenzione anche alla rete in fibra ottica, alle colonnine sos e ai sistemi di rilevazione incendi.

Sarà fondamentale tuttavia aumentare il servizio di sorveglianza in prossimità di queste gallerie per non ricadere in men che non si dica nello stesso disagio, visto che subito dopo l’inaugurazione nel 2009 il primo furto riguardò proprio le telecamere di videosorveglianza presenti all’interno, quando ancora l’autostrada Catania-Siracusa si fregiava del titolo di “autostrada più moderna d’Europa” per via delle soluzioni hi-tech ed ecocompatibili adoperate per il suo completamento e nessuno ne avrebbe immaginato un così rapido declino.

Emanuele Strano

Scrivi