CATANIA – L’autotrasporto italiano è allo stremo: non possiede risorse autonome, è pesantemente indebitato con il sistema bancario, non può quindi neppure uniformarsi alle esigenze di sicurezza e di rispetto ambientale. All’origine della crisi c’è la politica della grande committenza, dalle imprese manifatturiere alla grande distribuzione. Essa non ha puntato sugli investimenti,  sull’innovazione tecnologica e sulla ricerca scientifica, ma si è illusa di recuperare capacità concorrenziale con una continua rincorsa alla compressione dei costi, da quello del lavoro a quello del trasporto e con il tentativo di scaricare sui propri fornitori le inefficienze, magari nascondendosi dietro a questo o quel compiacente intermediario. Transfrigoroute Italia Assotir intende portare nel confronto sindacale e politico del settore un’aria nuova.

Per questo TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR  ha inteso organizzare – sabato 10 maggio – un seminario dal titolo “POLITICHE, QUALITA’, SOLUZIONI” che si terrà nella sala Platania del Palazzo della Borsa di Catania, in piazza Stesicoro, con inizio alle ore 9.00.
Interverranno: Mauro Serracchia, consulente nazionale ASSOTIR; Giuseppe Bulla, vice presidente nazionale ASSOTIR; Mario Cugno, area manager Certiquality; Maria Cristina Ronzoni, consulente Fast Consal; Giovanni La Via, eurodeputato; Riccardo Galimberti, presidente provinciale Confcommercio.

Il seminario prenderà in esame un vasto ventaglio di tematiche, con particolare attenzione alle nuove Regole che vanno definendosi in Europa su temi quali la sicurezza, i controlli contro le pratiche fraudolente, la lotta alla concorrenza sleale ed al dumping sociale. Temi particolarmente importanti per imprese di autotrasporto – come quelle siciliane – che si trovano ad operare a partire da località assai periferiche rispetto ai grandi mercati concorrenziali e che scontano, quindi, una serie innumerevole di difficoltà aggiuntive rispetto ai propri concorrenti dell’Europa vecchia e nuova.

“L’autotrasporto – ha sottolineato il vice presidente nazionale di T.I. ASSOTIR, Giuseppe Bulla – deve infatti recuperare il gusto dell’iniziativa nei confronti di Governo, Parlamento e committenze. Ma soprattutto deve impegnarsi a ricercare soluzioni efficaci alle questioni che appaiono oggi essenziali per consentire alle imprese italiane del settore una capacità di concorrere su un piano di parità, nel nuovo mercato europeo del trasporto: la capitalizzazione delle imprese, l’associazionismo economico, la crescita dimensionale delle aziende, le politiche della filiera. Tanto più importante appare l’appuntamento in una fase come l’attuale in cui sembrerebbero riaprirsi – sia a livello italiano che a livello europeo – spazi di discussione e di iniziativa per chi voglia riformare il sistema in senso di una maggiore efficienza, trasparenza e sicurezza. E soprattutto – ha sottolineato ancora Giuseppe Bulla – a poche settimane da elezioni europee che devono rappresentare l’occasione per far emergere un diverso modo di stare in Europa: più attento alle aree deboli dell’Unione ed alle esigenze dei lavoratori e delle P.M.I.; meno schiacciato sulle politiche di rigore a senso unico e più attento a un’effettiva integrazione delle economie e non solo del credito e della finanza”.

Il seminario, infine, sarà l’occasione per la presentazione del nuovo CCNL sottoscritto da T.I. ASSOTIR con FAST/CONFSAL e per rilanciare l’iniziativa della sezione Specializzata TRANSFRIGOROUTE per il trasporto di prodotti a temperatura controllata sulla defiscalizzazione del gasolio destinato al funzionamento dei gruppi frigoriferi dei camion in ATP.

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