E’ un paese ricco e in pieno sviluppo quello che ci racconta Domenico Coco, console onorario dell’Azerbagian per la Sicilia e la Calabria. Una Repubblica in netta ripresa, che mai come oggi, ha avviato un florido dialogo con l’estero, ed in particolar modo con l’Italia. Incontriamo il console, in quella che è una delle ricorrenze più care ma più tristi per lo Stato Azero. Il 25 Febbraio, si celebra infatti il ricordo delle vittime di etnia azera, uccise dalle truppe armene nel massacro di Khojali durante la guerra del Nagorno-Karabakh. Ma Domenico Coco, fiero del ruolo conferitogli ad ottobre, ci racconta soprattutto la storia e le iniziative della giovane Repubblica di appena 25 anni, che nel ricordo delle tante vite spezzate a causa dei molteplici conflitti subiti nei secoli, lotta tenacemente per andare avanti nel migliore dei modi, nonostante confini con Paesi “caldi” come Iran, la Turchia, l’Armenia e la Russia. Questa vicinanza, fa di questo paese, una sorta di stato “cuscinetto” privo d’integralismi, e sempre pronto al dialogo e all’interazione.

“Vorrei parlare delle cose belle dell’Azerbaijian. Come per esempio lla partecipazione alla Bit di Milano. Secondo le previsioni dovrebbe essere uno degli stand più visitati. Questo è un grandissimo risultato, significa che la democrazia si muove per la cultura. Una cultura soprattutto europea. Ricordiamo infatti che nel Giugno del 2015 ci sono stati i primi giochi europei che si sono svolti a Baku con un grandissimo sacrifico dello Stato Azero, che ha promosso l’iniziativa con più di 17 miliardi di dollari. Certamente il 2016 non sarà da meno. Ci attenda infatti il Gran premio di formula uno, sempre a Baku, e questo attirerà moltissimi visitatori.

Ma vorrei sottolineare uno dei progetti che mi sta più a cuore, a che suggella i rapporti già ottimi, tra l’Italia e l’Azerbaigian. Sto parlando del Tap, il gasdotto trans-adriatico che attraverso la costruzione di un nuovo gasdotto che passerà per il mar-caspio,consentirà l’accesso al mercato europeo delle gigantesche riserve di gas naturale dell’area Azera.”

Ma ci sono anche grandi passi in avanti sul versante diplomatico, lo testimoniano le visite del Presidente dell’Azerbaigian e della First Lady nel nostro paese, che attraverso delle lodevoli iniziative di recupero, stanno collaborando all’evoluzione culturale del nostro territorio.

“Una grande amicizia tra due stati. E’ così che voglio sottolineare la natura dei rapporti italiani e azeri. Dopo la recente visita del Presidente Ilham Aliyeva, sono stati sottoscritti parecchi accordi di partneraiato strategico. Proprio in questi giorni la first lady Mehriban Aliyeva è a Roma, per inaugurare le catacombe di San Marcellino e San Peter in Vaticano. La sua fondazione ha infatti donato una somma per restaurare queste catacombe, e per i recupero di altri importanti sarcofagi.”

Ma è sull’evento di Baku per lo scambio interculturale che si concentra l’attenzione e l’emozione del console, che conclude così la nostra intervista:

“Se il 2015, passerà alla storia come un anno di grande sviluppo dinamico, il 2016 prevede scintille per l’Azerbaijian! Con l’avvento del 2016 infatti, è iniziato il dialogo all’interno del 7 Global forum dell’alleanza delle nazioni unite, che culminerà negli appuntamenti del 26/27 Aprile. Concludo il nostro incontro sottolineando infine una speranza che porto nel cuore. In vista dei futuri investimenti che la Repubblica Azera intende fare con l’Italia, mi auguro che si riesca a guardare anche “nel basso” della penisola, puntando su regioni come Sicilia e Calabria, e potenziando i rapporti con esse”

Daniele Lo Porto

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