PALERMO – Ieri mattina, nel corso dell’orario di ricevimento presso i locali dei servizi sociali di Bagheria, due coniugi senza casa sono entrati all’interno della struttura, minacciando prima verbalmente l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Puleo, (M5s) per poi fracassare una vetrata degli uffici. La causa scatenante, stando alle prime ricostruzioni dell’accaduto, sarebbe riconducibile alla richiesta, da parte dei due, di un alloggio in una casa popolare.

Non si è fatta attendere la solidarietà dei deputati Cinquestelle presenti all’Ars che, tramite un loro comunicato, fanno sapere: “Azioni del genere, dal chiaro sapore intimidatorio – affermano i deputati – non fanno altro che ottenere l’effetto opposto, rafforzando la determinazione dei nostri rappresentanti ad andare avanti per realizzare quell’azione di profondo cambiamento e di rottura col passato che faceva parte dei programmi elettorali del M5S”.

Siamo vicini all’assessore e a tutta l’amministrazione Cinque Stelle– proseguono i deputati – e invitiamo anche la cittadinanza ad esserlo, isolando, ove possibile, facinorosi e teppisti che non fanno altro che intralciare l’operato della macchina comunale e danneggiare l’immagine della città”.

Non è la prima volta che esponenti appartenenti al Movimento Cinque Stelle vengono fatti oggetto di intimidazioni a Bagheria. Basti pensare infatti, alle minacce di morte subite dal sindaco Patrizio Cinque, nel settembre dello scorso anno, per una questione legata alla gestione dei rifiuti cittadini.

Solitamente, si dice che le minacce siano la risposta di qualcuno che, non gradendo ciò che viene fatto, non trova strumenti migliori che quelli dell’aggressione verbale o peggio, fisica. Se poi, chi viene minacciato, riceve intimidazioni per un suo tentativo di migliorare le cose in una città come Bagheria, che ha tanto bisogno di aiuto, ci sentiamo tutti intimamente vicini, siano essi appartenenti a qualsivoglia schieramento politico: l’inciviltà va combattuta, sempre e comunque.

di Teresa Fabiola Calabria

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