di Davide Di Bernardo.

Fotoservizio di Vincenzo Musumeci.

In via Simeto, all’angolo con Viale Libertà, nella ridente e sempre più spesso soleggiata Catania è presente, e completa sin dal 2008, la “Città della Scienza”.

Luogo dove teoria e dimostrazione pratica s’incontrano e si mostrano a tutti coloro che hanno voglia di scoprire il fantastico mondo della scienza.

balle di scienza

La struttura creata durante la scorsa “amministrazione” universitaria, ma portata avanti e data “in gestione” a professionisti del settore solo dall’attuale Rettore, è realizzata all’interno di un’ex ciminiera mantenuta il più possibile simile all’originale, ma integrata perfettamente con moderni open-space e zone hi-tech.IMG_1089

Ufficialmente riaperta lo scorso anno per “giornate sperimentali” dove si è assistito in pieno alle potenziali non sfruttate del centro, sarà ora ufficialmente possibile visitare la struttura e la mostra che sino al 29 maggio sarà ospitata al suo interno: Balle di Scienza.

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“La Scienza è fatta di errori che è utile fare, perché, a poco a poco, ci portano alla verità” – questo l’input della mostra già descritta ampiamente in questa pagina.IMG_1075

“La mostra Balle di Scienza, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e promossa dall’Università di Catania, racconta abbagli, bufale ed errori che hanno popolato (e popolano) la strada che l’uomo ha percorso per conoscere e interpretare l’Universo: grandi scoperte – fatte qualche volta anche per caso – si intrecciano con clamorose sviste. IMG_1074

Questo vale non solo per gli antichi ma anche dopo che il metodo di Galileo ci ha insegnato a guardare con più attenzione e con mezzi idonei i fenomeni naturali. IMG_1079

E ancora oggi, nella nostra era ipertecnologica e di comunicazione globale, ci capita – spesso – di prendere sorprendenti cantonate. Ciò che conta è trovare il modo di accorgersi degli errori commessi e correggerli, senza perdere meraviglia e curiosità di fronte al mondo.”IMG_1073

Durante la presentazione abbiamo intervistato il Prof. Sperlinga, uno dei primi ad aver visto le potenzialità della struttura, già anni or sono: << Questo dovrebbe diventare un luogo da far visitare ai turisti, ai bambini che vogliono conoscere il mondo della scienza e per tutti coloro che cercano un luogo di cultura e innovazione >> – lo stesso prosegue – << In via sperimentale abbiamo aperto le porte a delle scolaresche avendo ottimi risultati che speriamo di replicare con la mostra oggi presentata e speriamo che si trovi un modo per rendere fruibile e piena di attività la struttura anche dopo di essa >>.IMG_1077

Tra gli attori principali della rinascita della struttura non può non essere annoverato il Rettore Pignataro che ha fortemente dedicato una gestione attenta e fatta da esperti per la Città della Scienza di Catania e che ha voluto la città etnea come seconda tappa della mostra dopo Pisa.IMG_1080

Lo stesso è stato raggiunto proprio per conoscere quali sono i piani per la struttura nel dopo mostra, ora che il Ministero sembra aver deciso di non finanziare la stessa: << Questo è un luogo che dev’essere tutelato e mantenuto attivo. Faremo tutto ciò che in nostro potere per fare ciò cercando soggetti che siano in grado di  portarla avanti nel modo che merita >>.IMG_1078

Sono attesi curiosi, turisti, scolaresche, comitive e tutti coloro che oltre ad ammirare la bellissima mostra, vogliono conoscere uno dei luoghi con più alto potenziale inespresso della ridente cittadina catanese.IMG_1072

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