BRONTE –Intervista al candidato sindaco Salvatore Gullotta (NCD) che domenica e lunedì prossimi si confronterà al turno di ballottaggio con Graziano Calanna (PD), in palio c’è la poltrona da primo cittadino che l’ex senatore Pino Firrarello lascia dopo due mandati. Salvatore Gullotta interviene sull’accordo con Aldo Catania che ha indicato come suo probabile assessore, sul coinvolgimento del sottosegretario Castiglione nell’inchiesta sul Cara di Mineo che potrebbe influenzare l’esito del ballottaggio, e sugli accordi del suo avversario Graziano Calanna con Nuccio Biuso e Franco Catania (ex deputato all’Ars).
-Parliamo di questi apparentamenti che non sono stati resi ufficiali, perché?
“Per quanto ci riguarda non si è potuto rendere ufficiale perché abbiamo deciso di avere un progetto comune con Aldo Catania che faceva parte di una coalizione dove invece Franco Catania, l’altro partner, ha fatto un’altra scelta quindi non potevamo in ogni caso apparentarci. Altri, invece, come Nuccio Biuso hanno ritenuto di dover dare un appoggio esterno all’altro candidato, magari si sono fatti un po’di conti probabilmente per avere più consiglieri qual’ora vincessero; ma di fatto anche se non apparentati Biuso sta dando legittimamente il sostegno a Graziano Calanna e ha fatto la sua scelta rispettabile”.
-Ecco il fatto che Aldo Catania la stia sostenendo sembra una scelta incoerente dato che si è sempre opposto alla vostra linea amministrativa, candidandosi sia nel 2010 che nel 2015 contro Pino Firrarello che oggi sostiene lei, divergenze archiviate?
“No nessuna divergenza, noi dieci anni fa abbiamo dovuto scegliere per la carica di vice sindaco tra Aldo Catania e Nunzio Calanna e la scelta è caduta su Nunzio Calanna e Catania ha ritenuto opportuno fare altre scelte, come è giusto non essendosi sentito ben accetto. Però le persone non sanno che io ed Aldo siamo legati da ben quaranta cinque anni di amicizia fraterna, di rispetto. Avendo fatto un passo del genere Aldo con me candidato sindaco non ha avuto nessuna difficoltà ad aderire a questo progetto, lo dico con un pizzico di presunzione, né io ho avuto difficoltà ad andare da lui a chiedergli il sostegno per questo turno di ballottaggio”
-Quindi vi siete ritrovati d’accordo politicamente.
“Assolutamente si, siamo amici da molto e ci capiamo già solo guardandoci negli occhi. Le posso assicurare che per quanto mi riguarda e per quanto riguarda lui non c’è nessun problema”
-Una domanda dovuta. Pensa che le ultime vicende relative a “Mafia capitale “ che coinvolgono, tra gli altri, il sottosegretario Giuseppe Castiglione nell’inchiesta sul Cara di Mineo possano in qualche modo influenzare il voto degli elettori al turno di ballottaggio. Insomma questa situazione potrebbe andare a suo svantaggio dato che a sostenerla c’è proprio il sottosegretario?
“Non le nascondo che questo potrebbe verificarsi, sarà il cittadino a giudicare. Queste sono vicende che, personalmente e come gruppo e credo anche all’onorevole Castigliane che farà chiarezza, credo non ci tocchino minimamente. Certo è chiaro che la gente che vede in televisione queste cose può farsi influenzare, in un senso o nell’altro ma su questo non posso entrare nel merito. Bronte da questo punto di vista, noi come cittadini, io come presidente del Consiglio, noi come amministrazione, nulla abbiamo a che vedere con il Cara di Mineo; ammesso che ci sia qualcosa di illegittimo nel Cara di Mineo e sarà il magistrato a rivelarlo e tutte le indicazioni della magistratura le faremo proprie, ci mancherebbe altro non abbiamo nessuna difficoltà ad ammetterlo. L’onorevole Castiglione farà chiarezza sulla sua posizione ed è già sulla buona strada per farlo. Ripeto che è chiaro che questo potrebbe influire ma non so quanto. Lei dice bene, la sua riflessione è appropriata, la possibilità c’è, può capitare che le posso dire”.
-Certo per lei la notizia non arriva nel migliore dei momenti.
“Non credo proprio che la cosa sia uscita ad arte per me e pregiudicare la mia corsa, mica a livello nazionale si facciano questi calcoli per Salvo Gullotta, è una coincidenza e va bene, è andata così”
-La scelta tra lei e Calanna sembra ardua, lei rappresenta un’amministrazione che si sa già come lavora, già consolidata che dura da 10 anni; Graziano Calanna rappresenta invece (per quanto viso già noto in politica essendo stato per 10 anni consigliere comunale) una novità. Che dice su questo?
“Si è stato in Consiglio dieci anni, ma voglio sottolineare che è stato i primi cinque a sostenere l’azione del sindaco Firrarello, con il papà Nunzio Calanna, vice sindaco, quindi con un ruolo, si badi, non marginale. A pochi mesi dal voto poi (alle amministrative di cinque anni fa ndr) hanno ritenuto anche loro come fece Aldo Catania di prendere altre vie, che io rispetto ci mancherebbe altro. Quindi sotto questo punto di vista che si voglia dire che date il voto a me perché penso di essere più bravo lo posso accettare, ma che mi si venga a dire che dall’altra parte c’è rinnovamento con persone che quando io sono diventato consigliere comunale ho già trovato lì mi sembra un po’ strano. Sono due idee politiche diverse come diversi sono i programmi ed il cittadino sceglierà, ma non può scegliere sulla base del rinnovamento. Se consideriamo l’età media dei componenti della sua coalizione ed anche della mia, perché anche nella mia coalizione ci sono dei giovanissimi e meno giovani ma che si parli di rinnovamento mi sembra strano. Le coalizioni sono varie, dall’altra parte c’è gente che fa politica da cinquant’anni, alla faccia del rinnovamento e non lo dico in senso dispregiativo, fanno bene. Fanno politica da cinquant’anni e gli auguro di farla per altri cinquanta però che non parlino di rinnovamento ecco. Sono due proposte politiche diverse ed i cittadini sceglieranno quale è la proposta che più si adegua alle loro esigenze”.
-Perché i brontesi dovrebbero votare per lei?
“Perché io sono il candidato che unisce, perché io non chiedo nulla alla politica, perché la mia non è un’ambizione, io voglio fare il sindaco di tutti, perché chi non sceglie me non sceglie sé stesso, lo dico con un pizzico di presunzione perché poi il paese si deve governare. Noi siamo un gruppo coeso e ora si è aggiunto Aldo Catania che poi di fatto è sempre stato con noi, i miei amici sono i suoi amici, quindi non ha avuto nessuna difficoltà ad integrarsi in questo gruppo. Dall’altra parte della barricata ci sono delle persone che hanno delle idee e vite politiche diverse; lei parlava di Aldo che ha fatto scelte in contrasto ma lì ad esempio c’è Franco Catania che sta sostenendo Calanna che ha fatto delle scelte assolutamente antitetiche a Calanna padre, per una vita. C’è poi Nuccio Biuso che non ha nulla a che vedere con il mondo della sinistra, eppure si trovano tutti là. Troveranno un accordo, si troveranno bene, questo lo giudicheranno i cittadini. Se ci si chiede come mai Aldo si trova oggi con noi mentre prima ci veniva contro, vediamo anche che dall’altro lato ce ne sono tre che andavano contro e che oggi si trovano insieme. Mentre io dico che con Aldo è un rapporto soltanto di amicizia”.

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