ROMA – Alla base dei numeri allarmanti sull’usura in Italia diffusi oggi dall’Eurispes ci sono precise responsabilità da parte della banche, che nel corso degli ultimi anni hanno chiuso sempre di più i cordoni della borsa, riducendo prestiti e finanziamenti.

“Se da un lato la concessione di credito da parte degli istituti bancari ha subito un drastico calo, dall’altro è aumentata la necessità delle famiglie di ottenere soldi per affrontare spese impreviste (cure mediche, funerali, nascita di un bambino, ecc.) – spiega il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi – Per molti, l’unica alternativa alle banche resta l’usuraio, che ha potuto così godere dello stato di necessità dei cittadini seguito alla crisi economica degli ultimi anni. Ma l’usura resta una piaga sociale da debellare, un fenomeno criminale che impoverisce ulteriormente le famiglie e contro il quale non si è fatto finora abbastanza”,   conclude Tanasi

 

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