Coach Griccioli: “Qualcuno in campo non ha la voglia giusta, è inaccettabile”.

L’Upea Capo d’Orlando è sconfitta in casa dalla Vanoli Cremona 57-74. I lombardi hanno dilagato nell’ultimo quarto ottenendo con merito i due punti in trasferta.  Sono tornati nelle rotazioni di coach Griccioli  Sandro Nicevic e Andrea Pecile, mentre Gianluca Basile, nonostante figuri tra i disponibili, non versa nelle migliori condizioni a causa dell’influenza che lo ha tenuto lontano dagli allenamenti tutta la settimana.

Orlandina Basket – Vanoli Cremona 57-74 (15-17)(31-35)(45-52)

Orlandina Basket: Archie 14, Freeman 8, Hunt 5, Pecile 2, Henry 6, Soragna 5, Bianconi ne, Cordaro ne, Basile ne. All: Griccioli.

Vanoli Cremona: Vitali 7, Hayes 8, Bell 7, Clark 10, Daniel 12, Gazzotti 7, Mian 3, Campani 6, Ferguson 14, Mei. All: Pancotto.

Primo quarto. L’Upea parte bene attaccando il ferro e facendo circolare bene la palla. Burgess realizza in lay up appoggiando al vetro e poi serve due assist a Henry e Freeman che realizzano dall’arco (8-4 dopo 2’).

Poderosa schiacciata di Clark e Cremona trova lo spunto per risalire, con l’and 1 concretizzato da Hayes pareggia al quinto (9-9). Ovazione del PalaFantozzi per il rientro sul parquet di Sandro Nicevic. Gli ospiti giocano sull’aggressività e sfruttano il talento di Clark e l’esplosività del neo arrivato Daniel. Cremona con un parziale di 0-9 si portano sul 9-15 all’ottavo, ma due triple del fresco papà Dominique Archie permettono all’Orlandina di chiudere il primo quarto sotto di 2 lunghezze (15-17).

Secondo quarto. Triple di Burgess e capitan Soragna in avvio di seconda frazione. I lombardi però dal perimetro non sono da meno e vanno avanti 22-28 con Mian e Hayes al 13esimo. Nicevic a segno con il jump dalla media, ma Cremona allunga ancora (24-31). Si sente la presenza di Sandro che va ancora a segno nel pitturato con il gancio e in difesa alza il muro su Daniel e Bell (29-31 al 18esimo). Hayes fa 2/2 in lunetta, Pecile realizza dalla media, si va all’intervallo sul 31-35.

Terzo quarto.  Al rientro sul parquet realizza da sotto Archie, ma gli ospiti si portano sul +8 grazie al jump di Vitali dall’angolo (33-41).  L’Upea reagisce e torna sul -2 grazie a Freeman e Hunt (39-41 al 23esimo).  Viene fischiato ogni contatto, ad entrambi i playmaker dell’Upea, Henry e Pecile, sono stati fischiati già 4 falli. L’Orlandina ha già esaurito il bonus, mentre gli ospiti sono a quota 2 falli e approfittando dei viaggi va sul +7 (40-47). Realizza la tripla Dominique Archie, 3/3 dall’arco fino a questo momento per lui, Freeman serve l’assist a Hunt per il -2 (45-47 a 1’ dalla fine), ma arriva il nuovo parziale ospite che da ancora 7 lunghezze di vantaggio alla fine del terzo quarto (45-52).

 

Quarto quarto. Nell’ultimo periodo è soprattutto Sandro Nicevic ha spingere l’Orlandina. A 7’ dalla fine con il gancio del lungo nato a Pola (Croazia) i biancazzurri possono crederci ancora (51-55). Realizza ancora Nicevic in lunetta, ma si spegne la luce in attacco per l’Orlandina e con le triple di Ferguson si chiude il match: 57-70 a 3’ dalla fine.

Dichiarazioni

 

Coach Griccioli: «Non voglio togliere i meriti a Cremona per la vittoria, ma la nostra partita è stata inadeguata. Noi adesso non ci dobbiamo abbattere, ma neanche possiamo ignorare questo trend negativo. C’è qualcuno tra i ragazzi che non riesce a dare la giusta energia in campo, dovremo interrogarci per capire come sbloccarli. Così non possiamo andare avanti, non possiamo trascinarci per il campo. Tutto deve partire da una nostra reazione mentale, si deve vedere in campo quella totale condivisione d’intenti che può mantenere la squadra in serie A. Oggi è sembrato che non tutti mostravamo la stessa voglia, ed è inaccettabile. Non ho minimamente perso la fiducia in quello che stiamo facendo, però non posso accettare che ci lasciamo sfuggire una gara così».

Coach Pancotto: «Vittoria importante per la salvezza, chi dalle mie parti la pensa diversamente si sbaglia. Voglio dire grazie allo staff e alla squadra. Abbiamo avuto un grande atteggiamento, soprattutto nella volontà, volevamo fortemente la vittoria. Abbiamo avuto grande mentalità e personalità, abbiamo giocato bene in difesa e ci siamo adattati bene alle mosse dell’Orlandina. Siamo consapevoli che possiamo avere un girone di ritorno di alto livello, ma dobbiamo mantenere saldo il pensiero che noi prima di ogni cosa dobbiamo salvarci».

Scrivi