Brave lo stesso: solo applausi per la Rainbow Catania, che dopo una cavalcata trionfale perde la battaglia più importante della stagione contro l’Intrepida Basket Brindisi. Le pugliesi si aggiudicano,  al Palazzetto Polivalente Tuturano di Brindisi, il match valido per la promozione in A2 con il punteggio di 64-50. Alle etnee, resta il grande rammarico di essere state poco sicure e poco reattive in alcuni frangenti della gara, di aver dovuto combattere contro qualche acciacco di troppo (su tutti una stoica Susanna Bonfiglio) e di non essere riuscite a concretizzare al meglio una stagione comunque trionfale, fatta di 18 successi consecutivi nella regular season. Un vero peccato, anche perché le ragazze di Gabriella Di Piazza sono state sostenute per l’intera gara da un calorosissimo pubblico, partito da Catania con mille speranze e con la voglia di non far mancare mai il calore del pubblico di casa alle siciliane.

La gara 

Villarruel, Parisi, Ferretti, Seino, La Manna: questo il quintetto iniziale, che coach Gabriella Di Piazza decide di schierare per la partita più importante dell’anno. Le etnee cominciano il match con un piccolo handicap, ma riescono subito a reagire grazie al canestro di La Manna e alla tripla della Parisi: brave a riportare la gara in parità sul 5-5. Poi sono le padrone di casa a macinare punti e non bastano alle ragazze del presidente Fabio Ferlito i due punti di Elettra Ferretti per limitare uno straripante Brindisi. Il primo time out vede, infatti, le giovani siciliane sotto per 14 -7. Al rientro in campo è Giuliana La Manna a provare a dare la scossa accorciando il risultato. Ci si mette anche la sfortuna a negare un canestro praticamente realizzato alla Ferretti. Ma come sempre nel corso della stagione, c’è da registrare un pessimo inizio delle etnee: poco attente sotto canestro e sfortunate nei rimbalzi, con un Brindisi, invece, molto serrato e preciso. È ancora la Ferretti prima della fine del primo quarto ad accorciare ulteriormente le distante per il momentaneo 20-11.

Nel secondo parziale, cresce ancora il vantaggio delle padrone di casa, che si portano sul 27-11 ed è in questo momento che coach Di Piazza decide di buttare nella mischia capitan Ferlito, che scuote il gruppo. Ed è subito canestro più tiro libero per la Villarruel, che accorcia e conquista anche un rimbalzo in difesa segnando un altro fondamentale canestro valido per il 27-16. Il match è molto duro per le catanesi, che non riescono più di tanto ad accorciare il grande vantaggio, pur provandole tutte, ma pagano la poca precisione al tiro. Tania Seino e compagne però, non vogliono arrendersi e prima della sosta lunga recuperano parzialmente, grazie ai canestri di capitan Ferlito che infila 5 punti con un doppio e un triplo e di Villarruel. Il secondo parziale si chiude sul 41-25.

Un altro piglio e più cattiveria nel terzo quarto per la Rainbow. La Seino realizza immediatamente due punti e raccoglie un rimbalzo in difesa, che le sue compagne concretizzano al meglio in attacco. È poi capitan Ferlito a suonare la carica, con una prepotente tripla. Le etnee ci credono: Tania Seino ferma un’avversaria in attacco e nel contropiede successivo sono altri due punti per il momentaneo 41-34: 8 punti in poco più di tre minuti. La Rainbow Catania perde momentaneamente la Seino per infortunio, ma un taglio al sopracciglio non ferma il fortissimo numero 20 catanese. Nonostante gli acciacchi sul 45-34, coach Di Piazza decide che è arrivato il momento di Susanna Bonfiglio, che ha messo – senza batter ciglio – a disposizione la sua grande professionalità: la posta in palio è troppo alta. Il match a questo punto è serratissimo e anche le padrone di casa iniziano ad accusare la stanchezza. La Rainbow riesce ad accorciare le distanze e a recuperare parte dello svantaggio, chiudendo il terzo quarto sul 52-43. Ultimi dieci minuti ad altissima tensione. I sogni di rimonta della Rainbow si infrangono al minuto numero 8 dell’ultimo quarto, quando il tiro da tre di Elettra Ferretti gira sul cerchio senza entrare, mentre una sorte più fortunata ha quello delle avversarie nel contropiede successivo. Le padrone di casa infilano tre triple consecutive, che spengono l’entusiasmo delle rossazzurre. Ci credono ancora le ragazze di coach Di Piazza e Villaruel, Seino e Ferretti provano a creare scompiglio nella difesa avversaria, anche se la distanza è veramente dura da recuperare. A tre minuti dalla fine le etnee si portano sul 62-50. A questo punto da registrare solo molto nervosismo in campo e qualche errore arbitrale di troppo, che fa infuriare la panchina etnea. Il match si chiude con il punteggio di 64-50 per il Brindisi, che festeggia la promozione in A2. Affettuosi gli applausi a fine gara del pubblico catanese alle etnee, che non si sono mai arrese un momento. Commovente l’abbraccio tra Susanna Bonfiglio e una Gabriella Di Piazza in lacrime.

Le interviste

«L’amarezza è tanta, perché so benissimo che se avessimo potuto affrontare la partita in condizioni fisiche migliori, avremmo potuto avere più chance di vittoria – ha dichiarato coach Gabriella Di Piazza – Abbiamo provato a convincerci che non fosse un problema allenarci a ranghi ridotti, perché tanto l’importante era fare bene in gara. Le tante piccole cose, però, le paghi proprio in partita. Susanna Bonfiglio ha avuto un cuore enorme, era per noi il valore aggiunto, e anche con grandi dolori ha tentato di darci una mano. Con lei ci conosciamo da più di vent’anni: abbiamo provato e siamo arrivati ad accorciare le distanze fino ad essere sotto di sei punti, ma questo non è bastato. Gli arbitri poi ci hanno davvero fischiato tutto contro».

«Una stagione comunque molto positiva, anche se è mancata la ciliegina sulla torta – ha commentato il direttore generale della Rainbow Catania, Alfredo Greco – Noi abbiamo concesso troppo nei primi due tempi e loro erano veramente cariche. In attacco non riuscivamo a mettere la palla a canestro e abbiamo pagato qualche disattenzione difensiva. Ce l’abbiamo messa tutta, ci speravamo, ma alla fine dobbiamo accettare il risultato del campo che ci penalizza troppo anche a fronte di un arbitraggio che per certi aspetti è stato discutibile. Un plauso a tutte le ragazze, solo l’impatto iniziale è stato negativo forse a causa della troppa emozione per una partita così importante».

 

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