La gara numero 17 porta male alla Passalacqua Ragusa. La capolista del campionato di serie A femminile di basket cade, a sorpresa, sul campo del Vigarano incassando la prima sconfitta stagionale dopo ben sedici vittorie consecutive. Un kappaò che non pregiudica di certo l’ottimo campionato della squadra diretta da coach Nino Molino ma che, come ha sottolineato lo stesso tecnico biancoverde, dovrà essere analizzato attentamente. A Vigarano (Ferrara), la sfida si è chiusa sul 58-56 per le padrone di casa. “Si sapeva già che non sarebbe stata una partita facile – commenta il tecnico della Passalacqua, Nino Molino – perché i risultati di Vigarano erano sotto gli occhi di tutti. Detto questo, non è la singola sconfitta né il momento di flessione in generale che preoccupa, ma è chiaro che non dobbiamo tralasciare nulla per capire dove possiamo migliorare”. Il trainer Molino afferma con chiarezza: “Sicuramente dobbiamo trovare i nostri ritmi, che dopo la pausa si sono un po’ persi anche a causa degli infortuni, ma anche perché diverse giocatrici non stanno attraversando il migliore momento della stagione. Se c’è una cosa da escludere è quella che la squadra giochi con sufficienza o che non sia concentrata. Siamo piuttosto una squadra che ha pregi e difetti e purtroppo quando nella stessa partita emergono più i difetti e non segnano diverse giocatrici, allora diventa difficile”. A Vigarano gara combattuta con percentuali al tiro davvero basse. Nessun dramma, comunque, in casa iblea. La capolista è pronta a ripartire ed ha ripreso la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato. Domenica a Ragusa sarà di scena Lucca.
“Ci siamo meritati il primo posto dimostrando di essere la squadra che ha fatto meglio, e quindi vogliamo continuare ad inseguire l’obiettivo del primo posto al termine della stagione – conclude Molino -. Ma non dobbiamo mai dimenticare che se c’è un’anomalia è proprio quella che ci troviamo noi in testa alla classifica e ribadisco che solo chi non conosce il basket femminile può pensare che abbiamo un organico migliore di Schio o tanto superiore alle altre compagini avversarie”.

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