Ragusa festeggia. E’ finale scudetto. Un’altra prestazione maiuscola di tutto il collettivo ha permesso alla Passalacqua Ragusa di superare la Saces Napoli nella semifinale dei play-off di basket femminile, in due partite, senza bisogno, ancora una volta, di ricorrere alla bella. Ed è stata ancora una gara dalle mille emozioni quella andata in scena al PalaVesuvio e che è stata seguita da una cinquantina di super appassionati che hanno colorato di verde uno spicchio dell’impianto partenopeo. Ragusa ha provato più volte a scappare via nel corso della partita, ma è stata puntualmente ripresa dalle ragazze di coach Ricchini, che si sono arrese soltanto nei secondi finali (51 a 58 il punteggio finale). Alla fine è arrivata l’ennesima, meritata, vittoria di questa stagione e la qualificazione alla finale scudetto che, come l’anno scorso, vedrà le cestiste biancoverdi opposte alla Famila Schio. Grande soddisfazione per coach Nino Molino e per le sue ragazze. Si gioca venerdì 24 e domenica 26 al PalaCampagnola di Schio, quindi gara 3 è in programma mercoledì 29 al PalaMinardi di Ragusa. Eventuale gara 4 si giocherà ancora a Ragusa il primo maggio mentre l’eventuale gara 5 si giocherà a Schio il 4 maggio. Contento il tecnico ibleo Nino Molino: “Abbiamo raggiunto un traguardo che sembrava quasi impossibile. Ci siamo qualificati anche alla Supercoppa che si disputerà in casa della vincitrice dello scudetto. E’ chiaro che siamo davvero felici di avere raggiunto questo traguardo. Lo abbiamo fatto in modo perentorio, perché nelle quattro partite di play-off sono arrivate quattro vittorie nette. A Napoli, ad eccezione di due minuti in cui abbiamo commesso qualche ingenuità, abbiamo sempre condotto la partita dall’inizio alla fine, e quindi credo che la vittoria sia più che meritata, così come credo che in finale siano arrivate le due squadre che hanno fatto meglio nel corso della stagione. La finale? Se dovessimo pensare che Schio ha sotto contratto cinque straniere e se dovessimo pensare al palmares, o ai trofei vinti dalle singole giocatrici, o ancora al fatto che dall’arrivo di Yacobou non hanno più perso, non andremmo neanche a Schio. Pensiamo anche però che negli ultimi 12 mesi abbiamo giocato con loro sette volte, e di queste sette partite ne abbiamo perse quattro e vinte tre, e la differenza la fa una partita persa in casa loro al supplementare di un punto. Dunque l’obiettivo non è quello di essere appagati, ma di giocarci le nostre chance”.

 

Scrivi