di Umberto Pioletti

Tredici su tredici. Solo vittorie nel girone d’andata della serie A1 per la Passalacqua Ragusa che, come lo scorso anno, si conferma ai vertici del basket femminile in Italia. Ma se la stagione passata, il club diretto dal presidente Gianstefano Passalacqua si presentava come una matricola, adesso quella ragusana è una bella e consolidata realtà. Le aquile biancoverdi hanno chiuso alla grande il 2014, vincendo sul parquet della Calligaris Triestina con il punteggio finale di 91 a 53, confermandosi come la migliore difesa del campionato ed il secondo migliore attacco. Definita anche la griglia della Final Four di Coppa Italia che vedrà le cestiste iblee in semifinale affrontare il San Martino di Lupari (dall’altra parte del tabellone si sfideranno Schio e Umbertide). La compagine allenata da Nino Molino ha iniziato un po’ contratta a Trieste, ma dopo l’intervallo lungo ha aumentato l’intensità difensiva e le triestine non hanno trovato più la via del canestro. Ragusa, invece, in contropiede ha fatto il bello e il cattivo tempo.

“Abbiamo avuto un inizio nel quale c’era un po’ la testa alle vacanze – dichiara coach Nino Molino – e dunque non con la giusta concentrazione, in più loro hanno iniziato bene ed hanno avuto un buon approccio alla partita. Dopo l’intervallo abbiamo aumentato l’intensità difensiva e abbiamo avuto la possibilità di giocare diversi palloni in contropiede. Chiudiamo un anno per noi straordinario”.

Il prossimo impegno delle ragusane è in programma il 6 gennaio a Orvieto, quindi seguirà la trasferta di Parma dell’11 gennaio. Per rivedere la Passalacqua al PalaMinardi bisognerà attendere il 18 gennaio quando a rendere visita alla formazione siciliana sarà Battipaglia.  I tifosi ragusani sognano ormai ad occhi aperti.

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