Maria Barbanti

Maria Barbanti

L’Auditorium dell’ex Monastero dei Benedettini, sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche (Disum), ha ospitato ieri pomeriggio la cerimonia di presentazione del volume KALLOS KAI ARETE. Bellezza e virtù, offerto alla Prof.ssa Maria Barbanti, già ordinaria di Storia della Filosofia antica, in occasione del suo pensionamento, per iniziativa dei suoi collaboratori accademici più vicini, R. Loredana Cardullo, associata di Storia della filosofia antica presso il Dipartimento di Scienze della Formazione (Disfor) e Daniele Iozzia, ricercatore della medesima disciplina presso il Disum.

Il volume, pubblicato nella collana Analecta Humanitatis del Dipartimento Disfor, per i tipi dell’editore Bonanno (Roma-Acireale), raccoglie 62 saggi, prevalentemente di argomento filosofico, che spaziano dal pensiero antico a quello medievale, moderno e contemporaneo, ma contiene anche contributi di area storica, pedagogica e psicologica; per la varietà dei temi trattati e per l’originalità e l’alto livello degli scritti in esso contenuti, il volume rappresenta senza alcun dubbio un importante testo di riferimento per studiosi di varia estrazione. Gli autori dei saggi sono per metà docenti presso le maggiori università italiane (da Milano statale e Cattolica, a Roma “La Sapienza”, Tor Vergata e Roma Tre; da Pisa e Padova a L’Aquila, da Salerno e Napoli a Venezia), e per l’altra metà afferiscono ai due dipartimenti catanesi già menzionati, presso i quali Maria Barbanti nel corso della sua carriera ha prestato il suo servizio accademico, sia didattico che istituzionale, quest’ultimo ricoprendo le cariche di Presidente di Corso di Laurea e di Direttore del Dipartimento.

L’evento, che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, tra colleghi universitari, amici e familiari della Professoressa Barbanti, è stato coordinato dal Prof. Francesco Coniglione, ordinario di Storia della Filosofia presso il Disfor di Catania, nonché Presidente Nazionale della Società Filosofica Italiana, e ha avuto inizio con i saluti dei Direttori dei due Dipartimenti che, con i loro generosi finanziamenti, hanno permesso la realizzazione del volume: nell’ordine, il Prof. Giancarlo Magnano San Lio, Direttore del Disum, e il Prof. Santo Di Nuovo, Direttore del Disfor. Entrambi hanno desiderato sottolineare il rapporto cordiale, sinceramente amichevole e istituzionalmente proficuo che li ha legati negli anni di collaborazione a Maria Barbanti; hanno ribadito la loro stima per la persona e per la studiosa, e, anche a nome di tutti i docenti afferenti ai loro rispettivi dipartimenti, hanno plaudito all’iniziativa della realizzazione del volume.

La parola è poi passata ai curatori del libro. R. Loredana Cardullo ha illustrato il contenuto del volume, raccontandone le vicende legate al concepimento e poi alla sua rapida (poco più di un anno) gestazione, soffermandosi in particolare sui 32 contributi offerti da autori catanesi, menzionandoli tutti assieme al titolo del loro saggio. Ha poi ricordato la sua amicizia trentennale con Maria Barbanti, illustrando brevemente le tappe principali del loro lungo e prezioso sodalizio accademico e scientifico, e ha concluso sottolineando come titolo (Bellezza e virtù) e immagine di copertina del volume (l’allegoria della fortezza di Botticelli) siano stati scelti ad hoc per denotare immediatamente, senza bisogno di tante parole, l’“anima” di Maria Barbanti. Daniele Iozzia, che a partire dal 1998 ha lavorato con la Prof.ssa Barbanti presso la ex Facoltà di Lettere e Filosofia, prima come dottorando di ricerca poi come assegnista e infine come ricercatore, ha elencato, dal canto suo, autori e titoli dei contributi dei docenti non catanesi, tra i quali figurano anche illustri studiosi di chiara fama. Si è poi ancora soffermato sull’espressione che dà il titolo al volume, e che è tratta dal Filebo platonico, contestualizzandone valore e significato, ed evidenziandone l’appropriatezza ad illustrare la bellezza, interiore ed esteriore, e la virtuosità della Prof.ssa Barbanti.

Kàllos kai areté- Bellezza e virtùA conclusione e a coronamento di un evento così sentito e partecipato anche emotivamente dagli intervenuti, Enrico Berti, Accademico dei Lincei e professore Emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha tenuto una chiara, dotta ed appassionante lectio magistralis su “Temi e problemi della filosofia oggi”. Prendendo avvio da una serie di contrapposizioni, tipiche dello scorso secolo (quelle tra analitici e continentali e tra scienza e filosofia, fra le principali), il Prof. Berti ha dimostrato come sia oggi fortemente auspicabile una maggiore collaborazione tra filosofi di varia estrazione, ma soprattutto tra scienza e filosofia, e ha concluso, attraverso un riferimento alla nota dottrina aristotelica della causalità, che sta ancora oggi alla base di importanti e imponenti scoperte scientifiche, come alla filosofia – anche alla tanto bistrattata metafisica – oggi più che mai spetti ancora un ruolo di primo piano, sia pure accanto alla scienza.

I saluti e i commossi ringraziamenti di Maria Barbanti, dedicati agli intervenuti, ai curatori e agli autori del libro, hanno chiuso elegantemente una serata le cui cifre distintive sono state quelle dell’amicizia, della stima sincera e del grande valore degli studi filosofici.

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