TAORMINA – Saranno famosi. Se è vero che nelle voci nuove risiede il futuro dell’opera, la qualità dei partecipanti del 4° Concorso Internazionale di Canto “Marcello Giordani” ha sancito la vincente sinergia tra il Bellini Festival diretto da Enrico Castiglione e la MG Foundation.  

clip_image002

La serata finale del concorso, che ha incoronato giovani di notevole talento dopo un riscontro altissimo di iscrizioni, ha visto trionfatrice il mezzosoprano Laura Verrecchia, che si è aggiudicata sia il primo premio assoluto che il premio speciale “Vincenzo Bellini”, ricevuti rispettivamente proprio dalle mani di Marcello Giordani ed Enrico Castiglione. Seconda si è classificata il soprano siculo-americano Marina Costa-Jackson, terza il soprano Francesca Tiburzi: un podio tutto femminile al quale si sommano il premio al miglior tenore consegnato ad Alessandro Fantoni da Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione Luciano Pavarotti, e il Premio del Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest andato al soprano Marina Costa Jackson e al tenore Andrew Owens.

giordani premia verrecchia

Accompagnati al pianoforte da Luca Marincola, i giovani cantanti hanno dato bella prova di sé in pagine impervie del grande repertorio. A decretare la loro affermazione è stata la giuria internazionale del concorso, presieduta da Sabino Lenoci, direttore della rivista specializzata L’Opera, e composta da Enrico Castiglione, direttore artistico della sezione “Musica & Danza” di Taormina Arte e del Festival Belliniano, Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione Pavarotti, Cristina Ferrari, direttore artistico del  Teatro Municipale di Piacenza, Eleonora Pacetti, responsabile casting del Teatro Petruzzelli di Bari, Vincenzo De Vivo, direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, Damian Carbonell Nicolau, vice direttore artistico del Teatro Real di Madrid, Cesidio Niño, direttore artistico dell’A.B.A.O. di Bilbao, Marc Adam, direttore artistico dell’Opéra de Nice, Mihai Cosma, consulente artistico dell’Opera National di Bucarest, James Meena, direttore artistico e musicale di Opera Carolina a Charlotte negli Stati Uniti; Pierangelo Conte, segretario artistico del Maggio Musicale Fiorentino, Angelo Gabrielli, presidente dell’agenzia lirica Stage Door, Macrì Simone, manager dell’agenzia Yap Plus. Riunire così il gotha della lirica è tra i meriti maggiori di questa competizione, come ha confermato l’altissimo livello della soirée taorminese, brillantemente condotta dal giornalista Salvo La Rosa. Grande la soddisfazione degli organizzatori per una competition che si è posta da subito ai massimi livelli. E ancora una volta, dopo le selezioni negli Stati Uniti all’Opera di Vero Beach in Florida, la fase clou del concorso si è svolta in Sicilia, segno tangibile del profondo attaccamento di Marcello Giordani alle proprie radici. Ed è al padre Michele, a chi per primo ha creduto in lui, che il celebre tenore siciliano dedica, fin dalla prima edizione, il primo premio del prestigioso Concorso intenzionale di canto da lui istituito nel 2011, con il nobile intento di avviare alla lirica i giovani talenti e subito assurto tra i più importanti del panorama internazionale. Su queste premesse si è concretizzata la collaborazione stretta quest’anno tra la Marcello Giordani Foundation e il Bellini Festival, fondato e diretto da un altro artista di fama internazionale come Enrico Castiglione, che ha garantito alla competizione il supporto della propria imponente macchina organizzativa, accogliendo i 130 concorrenti a Taormina, brand mondiale di turismo e cultura, e offrendo al concerto finale la cornice ideale del Teatro Antico.

la giuria 2Marcello Giordani si è perciò dichiarato particolarmente grato al maestro Castiglione, direttore del Bellini Festival, per aver accolto la sfida di un concorso che ha assunto fin dalla sua nascita dimensioni importanti, grazie anche all’iniziativa del Taormina Opera Studio. Un Concorso che Giordani ha voluto, come si è detto,  per sostenere con efficacia l’avvio alla carriera ed ha perciò un unicum: prevedere in giuria non cantanti o maestri di canto, ma direttori artistici e agenti del grande circuito lirico mondiale, allo scopo di favorire un avviamento diretto al lavoro e consentire ai giovani di calcare nei tempi giusti il palcoscenico. La stessa logica è alla base del progetto “Taormina Opera Studio”, lanciato da Enrico Castiglione già nel 2013. Anche i giovani iscritti al Tos hanno avuto la possibilità di farsi ascoltare dalla giuria del concorso “Marcello Giordani”, che ha evidenziato anche quest’anno finalisti di alto livello, ben 13, impegnati in una gara all’ultima nota. Come si è anticipato, il primo premio di 5000 euro, intitolato, s’è detto, alla memoria del padre di Giordani, è stato da lui consegnato al mezzosoprano Laura Verrecchia; il secondo premio di 3000 euro, offerto dalla Vero Beach Opera e dalla Deborah Voigt Foundation, andato al soprano Marina Costa-Jackson, a consegnarlo la moglie di Giordani, Wilma; il terzo di 2000 euro, offerto dalla MGF, è stato attribuito al soprano Francesca Tiburzi. E veniamo ai premi speciali. Per il premio Vincenzo Bellini, istituito lo scorso anno dal Teatro Massimo Bellini in collaborazione con la Fondazione Marcello Giordani, la vincitrice è risultata ancora Laura Verrecchia, finalista “belliniana” insieme al mezzosoprano rumeno Emanuela Pascu. Ad attribuire e consegnare il premio è stato Enrico Castiglione, nella veste di responsabile artistico della programmazione unica per le manifestazioni belliniane che vede insieme il Bellini Festival e il teatro catanese. Nicoletta Mantovani ha invece assegnato ad Alessandro Fantoni il Premio della Fondazione Luciano Pavarotti per il migliore tenore (1.000 euro ed una serie di concerti per la Fondazione Pavarotti). Il Premio del Teatro dell’Opera Nazionale di Bucarest, consistente in scritture, è stato infine assegnato da Mihai Cosma al soprano Marina Costa Jackson e al tenore Andrew Owens.

Ma conviene accomunare nella lode pure gli altri finalisti: il tenore Jenish Ysmanov proveniente dal Kirghizistan, il soprano rumeno Marta Cristina Sandu, il soprano turco Gonca Dogan, nonché i bassi Jeon Heejin e Lim Chaejun, il mezzo soprano Shin Sunghee, il tenore Lee Bum Joo, tutti di nazionalità coreana. Grazie a loro il folto pubblico ha potuto godere di un concerto denso di emozioni non musicali e di positive prospettive. Una serata che ha concluso con grande prestigio la programmazione del festival belliniano fondato nel 2009 da Enrico Castiglione a Catania, dove la manifestazione proseguirà a partire dal 23 settembre.

 

 

Scrivi