BELPASSO – E’ stato inaugurato ieri il Simposio “Oro nero dell’Etna – Estemporanea di Scultura in Pietra Lavica”, che animerà con un’ondata di arte e cultura la Piazza Duomo di Belpasso per i prossimi 10 giorni durante i quali tre studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania scolpiranno dal vivo i blocchi altrettanti blocchi di basalto lavico. A dare il primo simbolico colpo di scalpello sono stati il vicesindaco Giuseppe Zitelli ed il direttore dell’Accademia Virgilio Piccari: presenti per l’occasione oltre gli assessori comunali Daniele Motta e Barbara Laudani ed ai consiglieri Tony Di Mauro, Davide Guglielmino, Giuseppa Murabito e Salvatore Pappalardo. Madrina della cerimonia è stata Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna, che ha sposato l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Belpasso che mette l’arte contemporanea al centro delle strategie di rilancio e valorizzazione del territorio etneo. “Oltre che di un modo innovativo di arricchire il nostro patrimonio artistico – ha spiegato il vicesindaco Giuseppe Zitelli – si tratta di un’occasione unica di crescita culturale sia per Belpasso, i cui cittadini potranno infatti ammirare i giovani artisti intenti a scolpire dal vivo i blocchi di basalto lavico sotto la sapiente guida dei migliori professori dell’Accademia di Catania, che per gli alunni dell’Accademia che potranno mettere pubblicamente alla prova la propria abilità usufruendo della Borsa di studia che la nostra Amministrazione ha messo a loro disposizione”. I tre giovani scultori dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, Salvatore Spartà, Angelo Alessandrini e Santo Bonaccorso, scolpiranno rispettivamente tre opere intitolate “Rigenesi”, “Melior de cinere surgo” e “Figli di Efesto”, chiaramente ispirate alla storia di Belpasso, le quali arricchiranno l’arredo urbano di Belpasso.

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