PALERMO – “Da più parti riceviamo, in audizione, denunce che rivelano la persistenza di molte ombre nella gestione dei beni confiscati alla mafia. Denunce che, dopo le trascrizioni, trasmetteremo alla magistratura e al ministero dell’Interno per le necessarie verifiche”. Lo ha affermato il presidente della commissione regionale Antimafia Nello Musumeci presiedendo l’audizione che si è tenuta stamattina all’Ars, dove il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità,ha incontrato i componenti dell’Antimafia regionale. Musumeci ha lanciato l’allarme su una situazione che ha definito “preoccupante”: “In alcuni casi abbiamo ricevuto denunce di incompatibilità, eccessiva concentrazione di incarichi, in altri tentativi di favorire società o studi professionali vicini all’amministratore – ha aggiunto. “Abbiamo richiamato l’attenzione del prefetto Postiglione su questa realtà che richiede urgenti ed efficaci strategie di revisione normativa”.
“Stiamo elaborando, insieme con la commissione Lavoro dell’Ars, una proposta di modifica della legge nazionale vigente – ha concluso Musumeci – ponendo particolare attenzione a due problemi: la tutela dei dipendenti di quelle aziende che spesso chiudono dopo la confisca; il patrimonio di edilizia abitativa da destinare, a nostro avviso, alle famiglie indigenti e alle Forze dell’ordine piuttosto che restare inutilizzato e in completo abbandono”.

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