BIANCAVILLA – Quello di oggi in città è stato un mezzogiorno di fuoco, nel senso letterale del termine, per via di una sparatoria avvenuta, poco prima delle 12.00, lungo viale Europa all’altezza del numero civico 189.  Colpi esplosi ma che non hanno centrato l’obiettivo predestinato che è riuscito a mettersi in salvo: il 67enne Giuseppe Mancari (pregiudicato, sembrerebbe legato al locale clan Toscano Mazzaglia del quale fu reggente negli anni ’80, uscito dal carcere qualche anno fa).
Sulla scena solo sei i bossoli di una pistola 7.65 ed un ogiva sono stati rinvenuti dagli inquirenti che hanno subito avviato le indagini.
Sembrerebbe che i killer fossero due e, a bordo di un mezzo a due ruote e con casco integrale, abbiano teso l’agguato al 67enne che però è riuscito a mettersi in salvo nascondendosi sotto la propria macchina parcheggiata ai bordi della strada. Dopo aver sparato i colpi, non andati a segno, si sarebbero dileguati fuggendo via a gran velocità (stando alle testimonianze di alcuni cittadini che si trovavano in zona e che hanno notato un mezzo a due ruote di grossa cilindrata allontanarsi). Così come si è dileguato l’uomo destinatario dei proiettili.
Sul posto si sono subito recati i Carabinieri della locale Stazione, quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò, nonché quelli della Compagnia di Intervento operativo di Palermo (C.I.O.) 12° Battaglione Operativo Sicilia, lungo viale Europa si sono recati anche alcuni agenti ed il dirigente del commissariato di Polizia di Adrano, Giancarlo Consoli.
Mancari (rintracciato nella propria abitazione, dove si era intanto rifugiato dopo la sparatoria), è stato condotto ed ascoltato nella caserma dei Carabinieri. Non fornendo però ai militari elementi utili ai fini delle indagini, né un ipotetico movente.

Si ritorna a sparare quindi tra le vie di Biancavilla, lo si fa in pieno giorno (ed ancora una volta salta fuori il nome del Clan Toscano Mazzaglia dopo la serie di omicidi di componenti della “famiglia” iniziati nel 2010 con l’uccisione di Giuseppe Mazzaglia) .

Tutti da comprendere rimangono i motivi del tentato omicidio di oggi, ma per ora bocche cucite da parte degli inquirenti.

 

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