BIANCAVILLA – Momenti di apprensione ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio questa mattina all’interno del cantiere del nuovo ospedale dove un operaio ha minacciato di lanciarsi dal terzo piano dello stabile. L’uomo, 50enne di Motta Sant’Anastasia, avrebbe compiuto il forte gesto di protesta poiché in preda alla disperazione per via dei problemi economici che lo attanagliano; situazione resa ancor più complicata dal fatto che da circa dieci mesi non percepisce lo stipendio dalla ditta appaltatrice per la quale lavora (la  Lotos srl di Aci Castello). I colleghi hanno subito allertato i Carabinieri che sono giunti immediatamente sul posto. I militari sono saliti al piano in questione e dopo aver dialogato a lungo con l’operaio lo hanno convinto a desistere e portato poi in Caserma dove è stato ascoltato. Sono circa dieci lavoratori, che ad ogni modo non sono in stato di agitazione, a non percepire da mesi e mesi gli stipendi se non qualche acconto delle somme dovute.
Sul luogo sono poi intervenute anche le sigle sindacali, ecco le dichiarazioni di Domenico Murabito della FILCA-CISL:”Il gesto in questione è uno dei più brutti che un lavoratore, che ogni mattina si alza per andare a lavorare, possa fare. Il problema è legato al fatto che l’azienda per cui lavora è indietro con gli stipendi; qui si parla di problemi di carattere economico ma anche sociale. Come FILCA CISL stiamo seguendo questo contenzioso, questa vertenza con l’azienda, già da un bel po’ di mesi e quando abbiamo preso il problema in mano la ditta era già insolvente da tempo. Stiamo cercando di portare avanti diverse strade per arrivare ad una soluzione, cercando di capire se l’azienda possa riuscire, magari con l’aiuto della stazione appaltante ovvero L’Asp di Catania, ad ottenere la liquidità necessaria per onorare le scadenze nei confronti dei lavoratori. Però sicuramente, dopo il gesto di oggi, con il segretario Nunzio Turrisi convocheremo un tavolo triangolare tra azienda, stazione appaltante e Prefettura per scongiurare ulteriori e simili azioni”.

Insomma si è sfiorata la tragedia, ma fortunatamente tutto è finito bene, nel cantiere del nuovo nosocomio che sembrerebbe non aver proprio fortuna; come dimenticare infatti le varie vicende che nel tempo lo hanno visto protagonista ritardando la consegna dei lavori (dagli intoppi di natura burocratica, agli stop vari dei lavori, sino ad episodi di minacce e cambi delle imprese appaltatrici).

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