CATANIA – Iniziata l’opera di demolizione di una delle numerose case abusive costruite, quasi tutte, nella periferia a Biancavilla. Le contestazioni da parte del comitato cittadino “Case abusive di Biancavilla” ed il barricarsi in casa dei proprietari non hanno impedito l’abbattimento della struttura.

10593152_4977899660706_1606619817444716386_nDalle parole si è passato ai fatti. Al via, nella giornata di ieri, alla prima delle demolizioni di costruzioni abusive a Biancavilla. Demolizioni ordinate dalla Procura della Repubblica di Catania e comunicata ai cittadini, proprietari di edifici costruiti abusivamente, dall’Amministrazione comunale; sono circa 450 le strutture interessate e site, quasi tutte, alle periferie della città, per le quali sono previste demolizioni o acquisizioni.

Una lotta all’abusivismo che ha visto passare dalle parole ai fatti con l’inizio dell’ abbattimento della prima struttura: un’abitazione, ancora in costruzione, in via Benvenuto Cellini, zona Rocca.

A nulla, almeno per ora, è valso l’impegno del comitato cittadino (istituito dai proprietari degli immobili) “Case abusive di Biancavilla” e non solo, sceso in campo per evitare l’avvio del procedimento di demolizione.

Il dispiego di forze dell’ordine – con in testa i Carabinieri della compagnia di Paterno’ – ieri mattina non e’ riuscito a contenere le persone che hanno tentato di non far mettere in moto la ruspa.

Non sono mancati, infatti, i momenti di tensione con uomini e donne da una parte e militari dell’altra. Tre donne hanno accusato malori e sono state trasportate in ambulanza nel locale ospedale “Maria addolorata”.

Momenti di tensione ed ansia, dalla mattina e sino al pomeriggio inoltrato; momenti in cui i carabinieri sono stati supportati dagli agenti del commissariato di Adrano, la Polizia provinciale ed i vigili urbani. Assenti sul posto: sindaco giunta e consiglieri.
Vano il tentativo dei tre proprietari della casa in questione di bloccare le ruspe, i cui motori sono stati accesi poco dopo le 17.

Un tentativo estremo che li ha portati a barricarsi in casa (uno di loro ha persino minacciato di lanciarsi dal tetto) chiedendo l’intervento del sindaco, Giuseppe Glorioso, nonchè l’arrivo del prefetto. Tentativo estremo oltrechè vano. Due dei tre proprietari sono stati colti da malore, e trasportati in pronto soccorso, nell’esatto istante in cui le ruspe sono entrate in azione e la casa è crollata sotto i loro occhi.

Negli anni i proprietari – della costruzione oggetto oggi della prima demolizione – avrebbero voluto, se la legge lo avesse permesso, sanarla. Tantomeno – dicono – esiste a Biancavilla un piano regolatore generale che avrebbe potuto consentire di “legalizzare” la loro posizione.
Certo è che tra i cittadini che hanno costruito abusivamente negli anni, in molti avrebbero potuto usufruire, in passato, dei diversi condoni edilizi.
Rilevante il fatto che molti di essi hanno comunque, negli anni, pagato l’imposta sugli immobili (l’Imu). Inoltre in merito ai fatti di oggi si è preferito rinviare la seduta consiliare, che era prevista per questa sera.

Insomma, a Biancavilla è stata una giornata di ansia che ha messo le famiglie, proprietarie di immobili realizzati abusivamente, difronte ad una dura realtà: l’inizio di una lunga serie di case abusive che saranno abbattute.

Alice Vaccaro

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