BIANCAVILLA – Tre giorni interamente dedicati ad una sana competizione sportiva; tre giorni dedicati al calcio, ma anche alla scoperta di nuovi piccoli talenti che nel cuore hanno un sogno: quello di approdare magari un giorno in serie A. Si è concluso oggi pomeriggio, con la vittoria dei siciliani della Leonzio, il 2° torneo internazionale Etna player “Memorial Enzo Berti” (dedicato alle categorie pulcini ed esordienti), organizzato dalla Katane Soccer. Società che quest’anno ha scelto, in collaborazione con la locale amministrazione comunale, come campo base per disputare le partite della categoria esordienti il campo sportivo “Orazio Raiti” a Biancavilla. A partecipare club importanti come, tra gli altri, la Lazio, il Catania calcio, Messina e le locali Scandeberg ed Atletico Biancavilla. Una finale di torneo tutta siciliana, a giocarsi il primo posto infatti sono state le siracusane Pantanelli ed ASD Leonzio, quest’ultima andata in rete al 18° del secondo tempo sbaragliando l’avversario a cui è rimasto il secondo posto del podio . Ad aggiudicarsi invece il terzo posto è stato il Catania calcio.
Insomma sono stati giorni di sport e divertimento, ma anche un trampolino di lancio per i talenti in erba che si sono particolarmente distinti nelle varie squadre. Premiati come migliori cinque calciatori: Jonathan Spedalieri dell’Atletico Biancavilla, Samuele La Mastra del Catania calcio, Samuele Puglisi del Katane Soccer, Giuseppe Carrà della Leonzio e Daniel Castorina della Jonia calcio. Premiato poi come miglior portiere Salvatore Donzella della Leonzio; mentre Alfio Zappalà della Jonia calcio ha ricevuto la targa in qualità di miglior marcatore in campo.
Un momento dedicato però anche al ricordo, quello del calciatore catanese DOC Enzo Berti, scomparso prematuramente, nel 2013 all’età di 42 anni, dopo una vita da centrocampista passata sui campi siciliani: “Enzo Berti era molto legato ai giovani – ha dichiarato Claudio Lucchini, direttore generale della società organizzatrice Katane Soccer- e noi lo vogliamo ricordare proprio attraverso i giovani, lui stesso era ancora molto giovane quando è scomparso, qui non si parla solo di calcio si parla di far crescere i nostri giovani in modo sano. Soprattutto dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno acceso i riflettori sul mondo del calcio dico che deve esserci un cambiamento che deve partire dal basso, ai giovani dobbiamo insegnare i veri valori dello sport e della competizione, dello stare insieme e della legalità”.

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