di Alice Vaccaro

BIANCAVILLA – “Chiedevo continuamente sicurezza perchè me lo aspettavo, non sapevo quando e non mi aspettavo che entrambe le auto venissero bruciate. Mi hanno lasciato a piedi ma questo conta poco; quello che conta, molto, è che hanno tolto la tranquillità e la sicurezza ad una famiglia la cui unica colpa è di avere un familiare come sindaco.

1525587_10200095453744537_3565704209428240341_n

Oggi noi primi cittadini siamo additati per tutto ciò che accade, se c’è qualcosa che non va è sempre colpa del sindaco, a maggior ragione quando si mostra d’aver coraggio e di voler orientare le scelte nella direzione della legalità e non solo nel senso stretto del termine, ma anche, ad esempio, togliendo i privilegi per creare un sistema di equità. Questo chiaramente si va a scontrare con i tanti che non lo consentono. Sono sempre più determinato a portare avanti la mia azione amministrativa, pur non nascondendo la preoccupazione per la mia famiglia. Già da qualche tempo il clima era brutto e se a questo si aggiungono disinformazione e strumentalizzazione il quadro diventa esplosivo. A pagarne le conseguenze non sono io ma la mia famiglia. Che senso ha vedere oggi i miei figli non andare a scuola e chiedermi cosa sta succedendo e cosa può ancora accadere? Che colpe hanno loro? E che colpe ha mio padre, che circa 10 giorni addietro ha subito un linciaggio in piazza? Insomma voglio dire alla città che l’attacco al sindaco è un attacco alle fondamenta della città stessa e se i cittadini non si stringono al sindaco la battaglia è persa”.
Questa la dichiarazione del sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso, rilasciata a poche ore di distanza dal vile atto intimidatorio, nei suoi confronti, avvenuto ieri sera, quando un incendio doloso ha danneggiato le due auto di famiglia. Le fiamme hanno avvolto, poco dopo le 22, i mezzi (una Fiat Panda ed una Renault Modus) parcheggiate proprio sotto casa, in via Cristoforo Colombo.
Immediato l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Adrano che hanno spento le fiamme e bonificato l’area. Sul posto, per i rilievi, anche i Carabinieri della compagnia di Paternò che si stanno occupando delle indagini per comprendere quali siano i motivi che hanno spinto, uno o più ignoti, ad appiccare il fuoco alle due auto (manomettendo, inoltre alcune telecamere a circuito chiuso installate nella stessa zona). Nessuna ipotesi sarebbe da escludere, tra queste: alcuni dissapori legati alla vicende di abusivismo edilizio in città, fondi comunali richesti da qualcuno ma non elargiti, questioni legate ai rifiuti o alla sanità.
Insomma ore di tensione a Biancavilla per il sindaco Giuseppe Glorioso (e non solo) che teme per l’incolumità della propria famiglia (nei giorni scorsi il padre, che in passato ricoprì la stessa carica del figlio, ha subito minacce verbali ed è stato anche strattonato; proprio nei giorni seguenti alla demolizione di due strutture abusive disposta dalla Procura distrettuale di Catania).

63946_10200095451584483_5251414883224266317_nTanti gli attestati di vicinanza e solidarietà espressi al primo cittadino biancavillese dal mondo della politica, tanto locale quanto regionale.
Tra questi l’intervento delle deputate democratiche Luisa Albanella, Camera dei Deputati, e Concetta Raia, Assemblea Regionale Siciliana, che insieme affermano: “Le istituzioni devono stare più vicine ai sindaci, soprattutto, quando questi si trovano particolarmente esposti nelle loro comunità, come nel caso di Glorioso nel cui comune la settimana scorsa si è proceduto con le demolizioni di case abusive disposte dalla Procura distrettuale di Catania che hanno scatenato rabbia e polemiche tra la cittadinanza. Chiediamo alla prefettura di Catania l’istituzione di un tavolo sulla sicurezza perché lo stesso problema potrebbe sorgere anche in altri comuni dove stanno partendo altri ordini di abbattimento di costruzioni abusive”.
Piena solidarietà al sindaco Glorioso anche da parte dell’Onorevole Marco Fozese, deputato all’ Ars, che scrive: “I sindaci dovrebbero essere sostenuti dai propri cittadini e, invece, vengono troppo spesso presi di mira, come in questo caso. Sono sicuro che le forze dell’ordine faranno luce sull’accaduto. Atti del genere devono essere condannati immediatamente, a maggior ragione in un paese come Biancavilla, che da giorni sta vivendo momenti di alta tensione. Invito, quindi, i cittadini a mantenere la calma: solo così si puó risolvere ogni situazione difficile.” Ad intervenire è anche il primo cittadino di Catania, Enzo Bianco: “Esprimo la mia personale solidarietà e quella della città di Catania al sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, per il vile gesto intimidatorio che lo ha colpito. I sindaci – aggiunge – sono spesso in prima linea per contrastare forze che, soprattutto in certi territori, tentano di sovvertire l’ordine democratico. Ecco perchè dobbiamo stringerci tutti attorno a Pippo Glorioso. Perchè questa è una battaglia che si vince soltando restando uniti“.
Soliderietà esprime poi l’Ente Parco dell’Etna.
Tanti anche i cittadini che sul social network facebook hanno condannato l’atto criminoso subito dal sindaco. Un chiaro segnale che sono in tanti a voler accogliere il messaggio che oggi si è lanciato, ovvero che solo tutti insieme si può vincere la battaglia contro chi usa la violenza per fare divenire le città un regno ad uso e consumo di pochi.

 

Scrivi