BIANCAVILLA – La notizia è ufficiale e a darla è il Ministero dell’Ambiente: sono 60 milioni di euro i fondi destinati, per il triennio 2015/2017, agli interventi di bonifica per i siti di interesse nazionale contaminati dalla presenza di amianto. Il finanziamento dovrà essere diviso tra cinque comuni (Bari, Broni, Balangero, Emarese) e tra questi Biancavilla. La notizia è arrivata tramite lettera del Ministero ed è stata protocollata al comune biancavillese.

Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo a Biancavilla come nei paesi limitrofi dove quel nome: Monte Calvario, fa tremare solo a sentirlo pronunciare. Un sito dal quale per anni ed anni sono stati estratti materiali destinati all’edilizia. Un sito che per anni ha mietuto vittime di amianto. Un sito contaminato da piccole “particelle di morte”.

Adesso la speranza è che a Biancavilla quel luogo, Monte Calvario, possa essere riportato alla vita e non generare mai più morte.

“Questo decreto del Ministero dell’Ambiente – ha dichiarato il sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso- sostanzialmente recepisce quello che è la legge di stabilità, la finanziaria dello stato, che appunto destina a cinque comuni, siti di interessi nazionali tra cui anche Biancavilla, le somme che noi avevamo già previsto perché siamo stati a Roma per i finanziamenti del parco urbano e li ci dicevano che a fine anno con i fondi CIPE avrebbero finanziato. Cosa che si sta verificando. Dunque dobbiamo metterci subito in contatto con Roma per accelerare l’iter progettuale e poi, soprattutto capire come saranno distribuiti questi soldi tra questi cinque comuni di siti di interesse nazionale. Adesso è assolutamente opportuno andare a Roma e verificare tutto questo ma è comunque un risultato, e ci siamo riusciti grazie al Ministero. Io credo che finalmente stiamo completando l’opera principe che è quella di risanare l’area e renderla bella. Riportare la vita in un posto che ha causato parecchie morti. Da un lato c’è questa bella notizia, dall’altro la delibera che abbiamo mandato a Roma per cercare di far fare una legge per far equiparare le vittime di amianto alle vittime da fluoro-edenite. Stiamo seguendo anche questo e siamo in una fase dove tutto il lavoro svolto negli anni si sta portando a compimento”.

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