di Anita Rapisarda

BIANCAVILLA – Solidarietà un valore non solo natalizio. Il 2 Circolo Didattico di Biancavilla è convinto che la solidarietà non debba essere un singolo momento nella vita degli uomini, ma un “habitus vitae” per la condivisione delle regole e dei valori posti a fondamento di qualsiasi cultura, e ogni anno nel periodo natalizio e pasquale svolge attività dedicate alla solidarietà allestendo delle mostre mercato con oggetti realizzati dal personale scolastico, dagli assistenti igienico sanitari, dai genitori e dai nonni. Questa visione è condivisa dal personale e dalle famiglie, tanto da aver fatto rientrare un progetto solidarietà tra quelli inseriti nel POF della scuola (il documento fondamentale con cui la scuola dà informazioni su se stessa e che si può visionare nel sito istituzionale www.secondocircolobiancavilla.it).Una tre giornate di mostre aperte alle famiglie, agli alunni e al personale che possono acquistare questi oggetti donando un’offerta. I proventi di questa iniziativa, secondo una delibera del Consiglio di Circolo sono utilizzati per facilitare la partecipazione ad iniziative scolastiche che prevedono il contributo personale ai bambini iscritti all’istituto e per le associazioni no pro-fit e di volontariato che effettuano le loro attività rivolgendole all’infanzia o le cui finalità sono coerenti con le finalità educative, formative e culturali della scuola. Negli anni scorsi i proventi sono stati donati alle seguenti associazioni: UNICEF, AIRC, UILDM, Padri Comboniani, Associazione Piera Cutino, Associazione Gemma, Un Uovo per amico. Come ci sottolinea la dirigente del 2 Circolo Didattico Simona Maria Perni “La solidarietà è un valore fondamentale che ci porta ad entrare in empatia con gli altri, a condividere anche il poco che si possiede, ad unire le forze per migliorare uno stato di difficoltà. Ciò che apprezzo in particolar modo è tutto ciò che sta dietro la mostra mercato vera e propria. Nei due mesi precedenti i docenti acquistano e reperiscono i materiali, coinvolgono i genitori nella realizzazione degli oggetti. Molti docenti e collaboratori scolastici si mettono all’opera e dalle loro mani nascono veri e propri capolavori. Molto spesso si usano anche oggetti riciclati e di uso comune, così una semplice lattina di pelati diventa un utile porta penne. Tutti collaborano e cooperano, spendendo il proprio tempo e le proprie forze per produrre qualcosa che possa dare un sorriso a chi è meno fortunato.”

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