di Alice Vaccaro

Biancavilla – Netturbini a braccia incrociate. Operatori ecologici che si sono riuniti in assemblea ieri ed oggi: “Vogliono lasciare a casa 12 di noi in vista dell’ingresso della nuova ditta (già indetta dal Comune la nuova gara d’appalto). È assurdo che si dica che con 12 operatori in meno il servizio possa comunque funzionare bene, perché tempo fa quando si è provveduto ad aumentare il personale lo si è fatto proprio per fare fronte all’aumento dei servizi. Ora aspetteremo, dopo aver mandato dei documenti sia in Comune che in Prefettura, che la situazione venga risolta”. Questo il motivo che ha spinto i lavoratori ad annunciare scioperi ed assemblee che, sembrerebbe, possano proseguire per tutto il fine settimana e forse anche oltre.
Come per le vicina città di Adrano anche se le motivazioni sono profondamente diverse, anche per Biancavilla quello dei rifiuti diventa un tema scottante, in questi giorni, che rischia di mettere in ginocchio l’intero paese; nonostante, gli operatori ecologici in forza alla ditta (oramai uscente) Dusty, abbiano provveduto ieri a pulire quantomeno la zona dove si è svolto il mercato settimanale, la città in un solo giorno è apparsa invasa dall’immondizia che campeggiava anche nelle vie centrali.
I netturbini chiedono a gran voce che il loro diritto al lavoro venga garantito e tutelato, una richiesta giusta oltre ogni ragionevole dubbio, ma analizzando i motivi del perché alcuni lavoratori verranno presumibilmente esclusi dal cantiere biancavillese, ciò che emerge è che alcuni degli operatori ecologici in questione, sarebbero stati in realtà in forza presso altri cantieri del catanese; questo quanto è emerso da una dichiarazione rilasciata dal primo cittadino, Giuseppe Glorioso: “ Noi abbiamo bollette salatissime frutto di un contratto che si è stipulato nel 2006 e con il quale è stato assunto personale a iosa che oggi viene caricato interamente sui cittadini. Abbiamo un costo della spazzatura che le famiglie non possono più sostenere e che quindi ricade interamente sul Comune; comune che ha fatto fronte a delle anticipazioni e trovandosi adesso con un debito, nei confronti della regione che ha anticipato le somme, di 10 milioni. Nello stesso tempo abbiamo 10 milioni di crediti, che ci devono i cittadini. Siamo condannati a parlare sempre di spazzatura ed ogni mese dobbiamo fare la colletta. Chi dice che tagliamo 12 posti di lavoro in realtà sta dicendo il falso perché ancora non hanno prodotto un elenco definitivo. Quando ha fatto il suo ingresso la ditta che ora è uscente ha fornito un elenco dei lavoratori che contava 47 dipendenti fra cui il direttore tecnico che faceva le contestazioni e abbiamo scoperto che lavorava con noi, con la nostra busta paga, un addetto alla comunicazione, sei donne, e vi era la pretesa che tutti entrassero. E chi è stato questo sindacato che ha detto no, tuteliamo il posto di lavoro, quello vero e dunque tuteliamo chi lavora e abbassiamo la bolletta di tutti? Nessuno ha detto questo, solo io che mi sono esposto pur avendo famiglia, per difendere i miei cittadini e non soltanto i privilegi di alcuni. A seguito di tutte le nostre proteste quell’elenco è stato ridotto a 42 che è quello definitivo ancora oggi. Io chiedo agli operatori che lavorano nel nostro territorio di difendere il loro lavoro non quello di chi non lavora a Biancavilla. Lì c’era gente che era in realtà nel cantiere di San Giovanni La Punta da sei mesi, lì c’era gente che era negli altri cantieri. Allora mi chiedo: il sindacato difende i lavoratori o i privilegi? Se paghiamo bollette meno care è probabile che a fine mese tutti prendono lo stipendio, perché non è possibile pensare che lo stipendio lo prendano solo loro e tutta Biancavilla rimane senza soldi, quelli delle cooperative o i dipendenti comunali. Ho fatto una spendig review che non ha risparmiato nessuno in questo ente, ho tolto la turnazione ai vigili urbani risparmiando 150 euro a persona; a differenza loro che non vogliono mettersi in discussione su niente. Il Comune è aperto nei confronti dei lavoratori e ci sarà apertura ad un tavolo di trattative, ma questi signori devono capire che chi non ha mai lavorato a Biancavilla e lavora altrove non ha diritto a mantenere il posto di lavoro qui. Solo se riescono a ragionare su questo il Comune si siede alla trattativa. Perché non siamo andati al tavolo dell’Ufficio provinciale del lavoro? Perche nei precedenti tavoli siamo stati minacciati, non c’era un clima sereno, siamo stati insultati e noi dovevamo partecipare ad un incontro dove loro dovevano cercare un accordo sindacale per raggiungere i requisiti? E alzavano le barricate dicendo: a Biancavilla scoppia la bomba. Questo è il linguaggio con cui qualcuno si esprimeva, ma questo è tutto al vaglio della Procura. Allora dico ai lavoratori veri, sediamoci al tavolo della trattativa difendendo il vero posto di lavoro. E se si deve rinunciare o prendere a qualcosa lo facciamo tutti, voi da un lato, il comune dall’altro, ma smettiamola con i privilegi di gente che non vuole lavorare. Che non ha lavorato qui da noi. Perché questo diventa problema di tutta la cittadinanza, di tutti i disoccupati di Biancavilla”.
Insomma è chiaro il discorso del sindaco Glorioso: si alla difesa del diritto al lavoro ma questo per chi lavora davvero e non solo sulla carta. Affermazioni forti quelle fatte dal primo cittadino che solleva un tema caldo, caldissimo, dei nostri giorni, ovvero che i rifiuti fanno gola e producono soldi. Che dietro vi gravitano interessi di rilievo, ma questa non è di certo una novità.

 

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