CATANIA − Encomi solenni a personale dei Servizi cimiteriali che si occupò dei migranti morti. Encomi anche per operatori della Polizia municipale impegnati nel disagio sociale. Da quando si è insediata l’Amministrazione, Bianco persegue una politica che mira da una parte a individuare e colpire impiegati, funzionari e dirigenti che non fanno il proprio dovere e a premiare chi invece fa onore al Comune.

Il sindaco Enzo Bianco, alla presenza della Giunta Municipale, ha conferito nel Salone Bellini di Palazzo degli elefanti encomi solenni ad alcuni dipendenti che si sono distinti nello svolgimento del loro lavoro e che appartengono alla Direzione dei Servizi Cimiteriali, dell’Anagrafe e della Polizia municipale.
Da quando si è insediata l’Amministrazione Bianco persegue una politica che mira da una parte a individuare e colpire impiegati, funzionari e dirigenti che non fanno il proprio dovere e a premiare chi invece fa onore al Comune.
Si tratta di 22 dipendenti dei Servizi Cimiteriali e due dei Servizi Anagrafici che, in particolare nel periodo tra il maggio e l’agosto del 2014 contrassegnato da arrivi di migliaia di migranti, hanno dovuto far fronte alla tragedia di chi cercava una vita migliore ed ha trovato invece la morte, ocuupandosi con umana pietà e spirito caritatevole di tutti gli adempimenti del caso.
“Hanno lavorato – come ha detto Bianco – con attenzione e generosità, rimanendo in servizio anche ben oltre l’orario di lavoro a dimostrazione della concreta civiltà di questa Città. Un ringraziamento sincero va a loro da parte di tutti noi, perché è grazie a loro che Catania si è conquistata la reputazione che ci viene ormai da tutti riconosciuta”.
Encomio solenne anche per il commissario della Polizia municipale Maria Pia Di Primo, responsabile del nucleo anti evasione, per i successi conseguiti nella sua attività ispettiva contro gli evasori. Premiati con encomio solenne, su segnalazione dell’ Assessore e del comando, anche nove ispettori del corpo di Polizia municipale che si occupano degli interventi di Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e Aso (accertamento sanitario obbligatorio).
“Vi ringraziamo – ha detto loro il Sindaco – perché svolgete un compito molto delicato in cui è importante associare all’azione efficace e all’attenzione anche una grande umanità”.
Nell’ultimo anno per il disagio sociale questi operatori hanno effettuato 18 Aso e un totale di 257 interventi di cui una parte sono Tso. Altre operazioni hanno riguardato i minori e le notifiche al Tribunale dei Minori.

logo 1

Scrivi