Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Proprio nel mese di maggio di quest’anno abbiamo sottoposto all’opinione pubblica un nostro bilancio delle attività svolte, o meglio non svolte, dall’amministrazione Bianco. Fummo decisamente critici e per questo attaccati pesantemente ed accusati in maniera scorretta di voglia di potere che francamente non ci appartiene. Oggi i fatti dimostrano INEQUIVOCABILMENTE che non eravamo ne visionari ne gente che aveva secondi fini.

Alla fine di questo 2015 confermiamo che non siamo assolutamente soddisfatti dell’amministrazione Bianco e ci preoccupa il diffuso senso di smarrimento e di delusione che va montando, giorno dopo giorno, nella città, testimoniato persino dalla politica e dagli stessi consiglieri di maggioranza. Dopo due anni e mezzo di amministrazione, e alla fine di questo anno, dobbiamo rilevare che la Città è andata indietro, che non vi è stata quella svolta che avevamo sognato e sperato: un altro anno perso, un’amministrazione stanca e persino smarrita.

In tal senso, verissime sono, tra le altre, le ultime righe del libro di Sebastiano Ardita “Catania bene” dove riconosce la “città come si fosse fermata agli anni Novanta, sembra che non sia andata né avanti né indietro. Attende gli eventi come anestetizzata…si è paralizzata Catania.”

Il 2015 è la rappresentazione del pesante fallimento della Giunta Bianco. Una Giunta incapace di aprirsi alla Città per affrontare i grandi temi. Un fallimento conclamato anche dall’approvazione del bilancio preventivo 2015 a fine dicembre, eppure avevamo posto questo tema lo scorso mese di luglio. Pazzesco!

La Città non può permettersi questa inerzia: ci vogliono programmi seri, tempestivi e ben incardinati gli uni agli altri, ci vogliono piani che diano certezze non solo alle presenti, ma alle future generazioni, ci vogliono soprattutto persone competenti e ben qualificate nei campi di riferimento; tutti gli altri vadano a casa e si cerchino un lavoro dove non possono fare danno. Dice bene Lanfranco Zappalà nella sua leale lettera aperta al sindaco con la quale prova a fargli capire che le cose non vanno bene, con l’obiettivo di risvegliare nella maggioranza l’entusiasmo di una volta, consigliandogli persino di cambiare squadra di governo. E’ una lettera piena di duro realismo, quello che purtroppo manca a molti plaudenti cortigiani. Bisogna augurarsi che questa amministrazione ne prenda atto da subito. Confcommercio Catania non è mai stata contraria ad personam, ma non può condividere atteggiamenti contrari agli interessi collettivi, né applaudire a provvedimenti inutili e per lo più dannosi, né accettare i bilanci presentati all’ultimo momento e con un anno di ritardo, né l’inerzia sulle pianificazioni.

Non è con un dispendiosissimo concertone di Capodanno che la città rifiorisce, non è con le inutili rotatorie naturali o con il disastroso abbattimento di un ponte che si migliora la vita cittadina. Ci vuole dialogo e concretezza: iniziamo a parlare di piano di urbanistica generale e di urbanistica commerciale, del piano dei chioschi, di dehors, del piano del porto, di piano dei pubblici esercizi, di mobilità e di viabilità rivedendo la proposta di aumento della tariffa di sosta (con una delibera dai tratti illegittimi), di regolamento TARI.

Vogliamo per il prossimo anno un’Amministrazione veramente attiva che operi con una programmazione seria e preventiva. Vogliamo un’Amministrazione che cambi rotta e passo, sincera e trasparente, che non nasconda la cruda realtà in cui versa la nostra Città, le sue finanze, le sue strutture, i suoi uomini.

Con una simile presa di coscienza saremo a fianco dei nostri Amministratori, con spirto costruttivo.

Auguri a tutti per il prossimo anno.

Per il Direttivo As.Com Catania – Confcommercio

Il Presidente Giovanni Saguto

Il v.Direttore Provinciale Francesco Sorbello

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi