ROMA – Dal nostro inviato Alessandro Ferro

“Siamo molto contenti di come è andata l’edizione del torneo, ma si può ancora crescere. Siamo già al lavoro per costruire un’edizione ancora migliore”. E’ il Presidente della FIT Angelo Binaghi che parla davanti ai giornalisti tirando le somme di quello che può essere senz’altro considerato un torneo da record, e non soltanto per i numeri: “Abbiamo raggiunto il top: i finalisti maschili sono stati il numero uno e numero due del mondo, tra le donne è arrivata in finale 63 anni dopo un’italiana, Sara Errani, che è un esempio di intelligenza, umiltà, tenacia ed impegno e lo è per tutti i giovani, contro la Williams numero uno al mondo, forse la più grande tennista di tutti i tempi, che continua nel suo strapotere”.

Chi ha potuto godere del tennis migliore, oltre agli addetti ai lavori, è stato il pubblico, mai così numeroso nelle precedenti edizioni ed in continua crescita.”  E’ stato un anno record, 30 mila tifosi presenti nella sola giornata di mercoledì 14 ed abbiamo avuto un incremento di 8 mila spettatori in più durante il torneo rispetto a quello dello scorso anno. Sul nostro canale, Supertennis, circa un milione e mezzo di persone hanno seguito la Errani, Nadal e Djokovic. Sono numeri che fanno paura. E’ un fenomeno fuori controllo. Cerchiamo di capire se il trend continuasse in questo modo cosa potrebbe succedere nei prossimi anni. Il pubblico è stato perfetto, appassionato e corretto”.

Dalla consapevolezza che Roma ha acquisito con gli anni un’importanza ormai sotto gli occhi di tutti, la conseguenza è l’appello che verrà rivolto all’ATP affinché si cambi formula e Roma acquisti un nuovo prestigio. ” Bisogna allungare il torneo per la passione di centinaia di migliaia di persone che vogliono seguire il tennis. Questo exploit è la conseguenza di un lungo percorso che viene da lontano. Sergio Palmieri si occupa dei rapporti internazionali e l’impressione riportata verso di noi è positiva, di grande meraviglia. Non si discute più che Roma possa diventare uno Slam. Se l’ATP rivoluzionasse il calendario, Roma sarà tra i tornei come Slam, questo processo deve cominciare da subito. Credo anche che non ci sia più paragone con Madrid…lì le donne giocavano nel deserto, mentre io e tante altre persone non siamo riusciti ad accedere ai campi secondari oppure al Pietrangeli, dove la gente formava 4 file in piedi. Siamo ad alti livelli, ma dobbiamo anche correggere gli errori commessi, è per questo che chiedo scusa alle centinaia di appassionati che martedì 13 hanno perso un’ora di tennis alla biglietteria per molteplici cause, anche per il maltempo. Dobbiamo migliorare. Bisogna avere i biglietti elettronici come già avviene al Roland Garros”.

Il processo di maturazione del nostro tennis è da attribuire anche a Supertennis, un canale tv tutto dedicato che trasmette non solo gli Internazionali, ma fa vivere i tornei in giro per il mondo a tutti i tifosi. “Tesi strumentali cercavano di far vedere l’investimento come soldi buttati al vento, ma la televisione è stata la vera svolta nel tennis italiano. Il basket avrà il suo canale tv a fianco al nostro. 10 anni fa eravamo lo sport peggiore in Italia, essere clienti del basket è motivo di orgoglio e stimolo”.

Infine Binaghi si lascia andare ad un auspicio, che il campo con la migliore visibilità al mondo, il Centrale, possa essere presto intitolato a qualche italiano. “Sarà assegnato a chi entrerà nell’Olimpo del tennis, magari Quinzi, la Giorgi o Fognini. Per adesso è bello lasciarlo libero…”

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