Con oltre 7 mila produttori esclusivi la Sicilia mantiene il primato nel comparto biologico nazionale. Una posizione leader che viene difesa da agricoltori che hanno scelto di investire nel naturale. “I controlli devono essere sempre più severi e sconfiggere chi cerca di inficiare questo tipo di produzione” – è  il commento del presidente regionale della Coldiretti, Alessandro Chiarelli, dopo il sequestro avvenuto a Cagliari nei giorni scorsi di tonnellate di concimi contenenti pesticidi e destinati alla produzione di ortaggi biologici. “Il sistema produttivo biologico è frutto di scelte d’investimento aziendali che comportano anche maggiori costi di produzione  – aggiunge Alessandro Chiarelli – ed è un sistema collegato che riguarda tutto il paese per questo ben vengano i controlli. Secondo le fiamme gialle – prosegue il presidente regionale della Coldiretti – il business dannoso per la salute avrebbe portato ad un guadagno illecito di oltre tre milioni di euro. Una cifra che mette in risalto i risvolti economici dell’agromafia nella sua totalità”.

“Negli ultimi anni – commenta anche il direttore regionale, Giuseppe Campione  – è aumentato anche il bilancio per gli acquisti di alimenti biologici, con un fatturato nazionale che sale a 3,1 miliardi e un aumento dell’8,8 per cento rispetto al 2013. Cresce anche in Italia l’acquisto di prodotti sfusi sia alimentari come pasta, latte, legumi, frutta secca, caramelle e cioccolato, sia non alimentari come i detersivi. I più venduti sono però i prodotti Dop e Igp che generano un fatturato di circa 13 miliardi di euro”.

 

 

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