di Martina Strano

CATANIA- Di origini svedesi, da parte di madre, catanesissimo il padre, 1,72 cm, capelli biondi e grandi occhioni verdi: Emelie Salamone è la Miss Primavera 2013. Quest’anno, la quindicenne di Gravina di Catania, rappresenterà l’Italia a Miss Primavera Spagna 2014.
imageAma viaggiare, parla l’italiano, lo svedese, studia l’inglese e lo spagnolo. Ci racconta che il suo percorso inizia come un gioco, mai avrebbe pensato di poter vincere un concorso di bellezza. Insieme ad un’amica decidono di iscriversi e poi la vittoria. Una vittoria che dice non l’ha cambiata in nulla: un’esperienza che le ha fatto scoprire la passione per la passerella e che oggi la vede partecipare a diverse sfilate.
Per il futuro non fa progetti; continuerà gli studi all’istituto commerciale turistico.
Alle future partecipanti del concorso consiglia di non costruire un personaggio: mostrarsi in maniera semplice è l’arma vincente, ed è proprio ciò che crede le abbia permesso di vincere.
Nicola Buscemi, fotografo e direttore del concorso ci parla un po’ della loro partecipazione alla finale spagnola e della futura edizione italiana prevista per giugno: «A Madrid quest’anno la finale è stata spostata al mese di giugno. Giorno 10 maggio io ed Emilie partiremo per Madrid e verrà organizzato un evento cui parteciperemo rappresentando l’Italia. Non saremo presenti alla finale spagnola, purtroppo, poiché si terrà probabilmente nello stesso periodo dell’edizione italiana. Anche quest’anno le ragazze sfileranno per aggiudicarsi un book fotografico, un sito internet e la partenza per Madrid per l’edizione 2015. Indosseranno i loro abiti, quelli che le valorizzano meglio, durante le 4 uscite: casual, elegante, mare e infine la premiazione».

Da chi sarà composta la giuria?

«Il presidente di giuria sarà il regista Antonio Messina, che ha collaborato precedentemente con Mediaset e RAI. Spero che la giuria possa quest’anno coinvolgere le ragazze in esperienze lavorative. Purtroppo il settore attraversa un periodo nero; le ragazze hanno poca voglia di studiare e sono attratte semplicemente dall’idea di aggiudicarsi la fascia. Cerco sempre di prepararle e seguirle nel loro percorso di crescita, ma spesso non appaiono interessate. Spero che la partecipazione di un regista come Antonio Messina possa spingerle ad investire il loro tempo ed impegnarsi; spero che questa occasione possa essere il trampolino di lancio per nuove professioniste. I settori moda e spettacolo sono profondamente in crisi. Un evento del genere anni fa avrebbe avuto anche il sostegno della regione. Oggi siamo soli, io sono lo sponsor di me stesso. Lo faccio perché ci credo. E probabilmente questa terza edizione è anche l’ultima in Sicilia, diventa necessario spostarsi.»

Come nasce il gemellaggio con l’edizione spagnola?

« Nasce su internet. Entrambe le edizioni sono nate lo stesso anno e lo stesso mese. Abbiamo deciso insieme di organizzare questo gemellaggio tra le miss. Tra i progetti c’è anche l’internazionalizzazione dell’evento, permettere alle 5 finaliste spagnole e alle 5 finaliste italiane di gareggiare insieme. »

Emelie crede che la semplicità sia stata la sua arma vincente. Cosa l’ha resa Miss Primavera secondo lei?

«Di Emelie erano tutti convinti. Pensavano che fosse la più idonea alla fascia. Non esistono delle caratteristiche ben precise per questo ruolo. Emelie è una ragazza molto comunicativa ed ha degli occhi molto espressivi. Aveva qualcosa in più rispetto alle altre concorrenti che erano un po’ troppo emozionate o, al contrario, troppo piene di sé. »
Il mondo dei concorsi di bellezza è dunque un settore in crisi, destinato a sparire o magari ad evolversi, a cambiare aspetto. Le ragazze preferiscono oggi avere like su Facebook e Instagram: è questa la loro notorietà, è questa la loro fascia. I selfie hanno forse sostituito la tradizionale, classica, ma sempre divertente passeggiata sulla passerella.

Scrivi