Sannino nel post-partita: “Siamo una squadra malata che ha preso l’aspirina ma la febbre non è passata. Dedichiamo la vittoria ai tifosi che amano la squadra”.

CATANIA – Boccata d’ossigeno per il Catania che vince il primo dei due decisivi match casalinghi previsti in calendario. Contro il Vicenza, i rossazzurri trovano i tre punti in una gara dai due volti, in cui il protagonista indiscusso è Emauele Calaiò, autore di una gara eccezionale: sacrificio in fase difensiva, generosità davanti, oltre a capacità tecniche notevoli.

Primo tempo di marca vicentina, Catania troppo arroccato in difesa ed incapace di proporre una manovra pericolosa. Cocco sale in cattedra ed impensierisce in due occasioni la retroguardia etnea: nella prima occasione Frison riesce a compiere il miracolo, nella seconda il pallone di perde sul fondo. Per il Catania solo qualche timida sortita offensiva, l’unica occasione degna di nota arriva nel secondo minuto di recupero della prima frazione con una punizione velenosa di Calaiò. I tifosi si spazientiscono e iniziano a contestare squadra e dirigenza. Troppo poco in effetti, per una squadra che in campo dovrebbe avere l’acqua alla gola. I rientri di Capuano e Rinaudo, comunque, sembrano restituire alla squadra quel pizzico di agonismo e voglia che era mancato nelle precedenti partite. Il centrocampista argentino, nonostante non sia ancora al meglio, sfodera una prestazione titanica, facendo da raccordo tra i reparti. Capuano, dal canto suo, restituisce serenità ad un reparto arretrato che a La Spezia aveva fatto acqua da tutte le parti.

Nella ripresa scende in campo un altro Catania. Già dopo due minuti la squadra rossazzurra trova il vantaggio: fantastica rovesciata in area di Calaiò che diventa un assist al bacio per l’accorrente Cani, che firma l’uno a zero dopo un primo tempo all’insegna di grossolani errori. Pochi minuti più tardi (7’del secondo tempo), il neo-entrato tra le fila ospiti, Sbrissa, si fa espellere per un fallo su Martinho. Il conseguente calcio di rigore, però, verrà parato da Bremec. Troppo debole la conclusione del fantasista etneo, che fallisce il secondo penalty consecutivo. Nonostante l’errore dal dischetto, Calaiò e compagni, vista la superiorità numerica, continuano a macinare gioco. Ci prova soprattutto Monzon, che assieme a Peruzzi si è spinto parecchio in avanti, senza però trovare la via del goal. Un altro rigore, questa volta per fallo su Rosina, chiude il match: al 37′ Calaiò dal dischetto fredda Bremec, è 2-0. Anche Martinho si concede la gioia del goal al 43′, grazie ad un passaggio delizioso dell’arciere. Finale frenetico che vede anche la realizzazione che vale il goal della bandiera di Garcia Tena. Finisce così, 3-1 tra Catania e Vicenza. Il Catania respira, in attesa della Virtus Entella. Adesso conta solo vincere e risalire la classifica. Una vittoria non può scacciare certamente i fantasmi di una fase iniziale disastrosa di questa stagione, ma in attesa dei recuperi dei vari infortunati e della finestra del calciomercato, è certamente la migliore medicina, come sottolineato in conferenza stampa da mister Sannino: “Siamo una squadra malata che ha preso l’aspirina ma la febbre non è passata. Se non ti copri e ti cauteli la febbre ti sale nuovamente. Questa vittoria la dedichiamo a chi ci segue sempre, ho visto uno stadio importante per la serie B per il numero di spettatori, se vincevamo nel primo tempo non avremmo avuti i fischi.  Un applauso al pubblico che ci ha sostenuto. Spero di vincere anche martedì per cementare questo amore tra squadra e tifoseria. L’amore che ha il pubblico per il Catania è infinito e si vede”.

CATANIA (4-4-2) Frison; Peruzzi, Sauro, Capuano, Monzon; Rosina, Escalante (Jankovic 40′), Rinaudo, Martinho; Calaiò, Cani (Marcelinho 30′ st). A disp: Ficara, Parisi, Di Maio, Ramos, Chrapek, Garufi,  Leto. All. Giuseppe Sannino.

VICENZA (3-5-2) Bremec, Gentili, Figliomeni, Garcia Tena; Laverone, Cinelli, Di Gennaro, Sciacca (Sbrissa 7′ st), Sampirisi; Ragusa (Lores Varela 27′), Cocco (Spiridonovic 33’st). A disp. Vigorito, Brighenti, Camisa, Moretti, Gerbaudo, Giacomelli. All. Giovanni Lopez

ARBITRO: Pezzuto (Lecce)

AMMONITI: Cinelli, Cani

ESPULSI: Sbrissa (7’st)

SPETTATORI 12.505

 

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