CATANIA – Quante volte noi genitori abbiamo pensato ai nostri ragazzi come “perdi tempo” invece che studiosi e impegnati a crearsi un futuro? Quante volte noi adulti non siamo riusciti a capire le forme di comunicazione ed espressione dei giovani? Ma d’altro canto, cosa sono le passioni se non un viatico per una vita migliore? Tutte domande che, da qualsiasi punto di vista, hanno sempre accompagnato la vita di ciascuno di noi.

double damageEppure, quando l’approccio è diverso e ci si immerge in mondi altrui, senza pregiudizi né preclusione, ci si accorge di talenti, di entusiasmo, di sacrifici e di successi.
Luca Trischitta in arte Elfo, rapper catanese, qualche giorno fa ha raggiunto un traguardo importante, la conquista di un posto al MTV Spit Tour e a settembre sarà parte del cast in televisione nel canale tv.
Elfo, che nella vita quotidiana è un ventiquattrenne mite e molto timido, quando è su un palco sprizza aggressività da ogni poro, è riuscito a conquistare, dopo aver vinto le varie battle di freestyle, il proprio spazio in una di quelle passerelle cui tutti i giovani rapper certamente aspirano.

Noi di Sicilia Journal lo abbiamo intervistato subito dopo questo evento:

  • Caro Elfo, prima di tutto tanti complimenti per la tua gara; puoi spiegarci in cosa consiste questo MTV Spit Tour?

“È un format americano che Mtv Italia ha deciso di importare. A settembre prossimo partirà la terza edizione di MTV Spit Tour. Giovani rapper che si dedicano al freestyle, cioè all’arte dell’improvvisazione sul palco, si sfidano per conquistare la vittoria finale ed io sarò uno di loro, un’opportunità veramente importante, un ottimo potenziale trampolino di lancio per molti di noi”.

  • Su Youtube vi sono molti video di sfide (battle in gergo), con rime e tempi musicali serrati, sembra alquanto difficile, ma è proprio così?

“E’ molto difficile e, forse, è proprio questo il bello del freestyle, devi creare, in tempi molti stretti, rime e frasi di senso compiuto, riuscendo a giocare con le parole e mantenendo sempre un ritmo calzante.  Sta proprio lì la cartina tornasole per apprezzare un bravo rapper da uno meno portato”.

  • Per quanto ti riguarda hai sicuramente un talento naturale ma le tue performance sono spontanee o dietro ci sono studio e affinamento?luca

“Mi dedico al freestyle da diversi anni, se riascolto le mie prime performance mi rendo conto di quanto erano acerbe, perché era tutto frutto di nascente passione ma prive di basi tecniche. Poi, ovviamente ascoltando i “maestri”, allenandomi tantissimo e perfezionandomi, sono arrivato a costruire frasi complesse e importanti con una maggiore naturalezza e spontaneità, una goduria immensa per chi ha il rap nel sangue”.

  • Parliamo dell’hip hop come movimento di pensiero e della sua espressione musicale qual è il rap: nell’immaginario il tutto nasce e si sviluppa nell’ambito di un disagio, spesso, definito “metropolitano”, tu ritieni che questa immagine sia corretta?

“Il Rap non nasce in Italia, ma certamente ha subito le varie esperienze americane. Certo che, generalmente, chi fa rap, esprime in musica la rabbia e quindi diventa strumento di sfogo e comunicazione del proprio stato d’animo. È evidente che esistono vari tipi di disagio e anche gli interpreti lo esprimono in maniera diversa, vedi quelli che parlano di politica o quelli che, invece parlano di un malessere più intimo e personale e, naturalmente, questo prescinde da dove si vive. Perciò non per forza bisogna provenire dai ghetti o da esperienze di vita particolarmente sfortunate per essere un buon rapper”.

  • La tua ultima fatica porta il titolo “Incattiviti”, progetto che condividi nell’ambito dei Double Damage.

“Incattiviti” è, infatti, l’ultima fatica in ordine di tempo prodotta e già disponibile al pubblico, è un EP (disco che contiene di solito quattro canzoni). Come DD abbiamo già all’attivo due CD che hanno avuto un buon successo. I Double Damage è un duo all’interno del quale io sono il rapper e il mio “socio” Tano, in arte Punch, si occupa delle basi musicali. Adesso stiamo lavorando a un altro progetto che, essendo qualcosa d’importante, ha bisogno di un po’ di tempo, quindi ne riparleremo a fine anno”.

  • Una curiosità, quando scrivi un testo, lo adatti a una base preesistente o è il testo che comanda e la base si adatta?

“Ho conosciuto artisti che buttano giù un testo per poi adattare una base musicale, io invece voglio entrare in empatia con la musica, pertanto mi lascio trasportare e creo di conseguenza”.

  • Allora quando ti vedremo in televisione?

vittoria luca mtv spit“Tra qualche giorno andrà in onda la sfida che mi ha permesso di entrare nella competizione finale, a settembre poi partirà il programma con le varie sfide nelle diverse puntate e … vinca il migliore”.

  • Sei ancora giovanissimo, puoi dirci qual è il tuo sogno?

“Ho 24 anni, non ho mai pensato seriamente al mio futuro, però oggi credo che sarebbe molto bello se la mia passione di una vita potesse diventare il mio lavoro”.

  • Un futuro J-Ax siculo?

“Credo sia il sogno di un qualsiasi ragazzo che, forse con errore, non ha mai cercato la propria via per diventare adulto e che, oggi, grazie ad un talento scoperto può avere la possibilità di crescere e vivere di questa passione”.

Non ci resta che augurare al nostro Elfo un grande in bocca al lupo e …. “che il rap sia sempre con te!”

Francesco Liotta

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