BRONTE – Mancano davvero pochi giorni al tanto atteso turno di ballottaggio di domenica e lunedì prossimi che vedrà eleggere il successore dell’ex senatore e sindaco uscente Pino Firrarello. Una scelta ardua per gli elettori che di fatto sono chiamati alle urne per decidere tra Salvatore Gullotta (NCD, che rappresenta un sistema amministrativo già conosciuto, quello firrarelliano) e Graziano Calanna (sostenuto da PD e Megafono, viso noto in assise essendo stato consigliere comunale negli ultimi dieci anni, che rappresenterebbe invece la fine dell’epoca firrarelliana). Nessun apparentamento ufficiale tra i due candidati e le coalizioni che hanno sostenuto al primo turno gli altri tre oramai ex candidati sindaco. Nulla di ufficiale ma gli schieramenti in campo sono più che chiari: Salvatore Gullotta ha designato suo eventuale assessore Aldo Catania, mentre Graziano Calanna dalla sua ha indicato assessori Nuccio Biuso e Angela Saitta (quest’ultima legata a Franco Catania, ex deputato all’Ars eletto in Consiglio comunale con la coalizione che sosteneva Aldo Catania. Coalizione che sarebbe “scoppiata” già a ridosso del primo turno delle amministrative). Nessun accordo con i grillini, così come il loro statuto prevede (resta il dubbio su chi indirizzeranno le loro preferenze gli elettori di Davide Russo, circa 1000 in più rispetto alla lista del M5S che lo ha sostenuto). Intanto ecco cosa pensa Graziano Calanna sugli schieramenti formatisi:
-Parliamo di questi apparentamenti che si è deciso di non rendere ufficiali.
“Non sono apparentamenti in senso tecnico, si tratta di unioni tra gli attori politici di queste competizioni elettorali, ma in senso tecnico nessun apparentamento”
-Unioni che in questo caso l’hanno portata a designare come suoi assessori Nuccio Biuso, candidato sindaco al primo turno, ed Angela Saitta, vicinissima a l’ex deputato all’Ars Franco Catania.
“Si, diciamo che è una donna che sin oggi si è distinta per essere una donna della società civile e non una donna della politica e Nuccio Biuso. Era una necessità stringere degli accordi perché, secondo la nostra legge elettorale il candidato sindaco che raggiunge il 50% più uno già monopolizza il Consiglio comunale, e allora il 50% più uno ci dice la legge già mentre corri, alla fine della compagna elettorale o a seguito degli apparentamenti. Nel nostro caso si poteva verificare l’ipotesi secondo cui Firrarello poteva unirsi con Biuso e con Catania e avrebbero avuto i numeri e preso già quindici consiglieri comunali su venti. È chiaro che con un ipotesi simile la corsa non avrebbe avuto più senso perché correre per fare il sindaco di una città che ha la stragrande maggioranza del Consiglio in opposizione non sarebbe il massimo delle aspirazioni, per questo gli accordi si sono resi necessari anche se l’ideale sarebbe stata portare avanti un progetto che abbiamo costruito da soli. Avendo dovuto e voluto scegliere tra gli avversari con cui ci eravamo confrontati in questa campagna elettorale, abbiamo individuato dei criteri e tra questi quello di cercare un’unità di intenti con persone che in questa campagna elettorale si erano distinte per qualche cosa e Nuccio Biuso è uno di questi. Si è distinto per essere stato un gran lavoratore che si spende al mille per mille per le cose in cui crede, ha dimostrato di aver lavorato bene e di meritare un premio perché nella squadra che abbiamo in mente servono persone che abbiano voglia di rimboccarsi le maniche e lavorare. Per quanto riguarda l’altra area civica nella quale si inquadra Angela Saitta, e Franco Catania, è un’area che abbiamo apprezzato per essersi sempre posta come alternativa ed è un’area che vuole stare dalla nostra perché anche noi siamo un’alternativa a questo sistema trentennale, se non quarantennale. Loro hanno detto di voler stare con noi a prescindere da tutto, ruoli o assessorati, senza pretendere nulla e per questo ho ritenuto di dover dare un segnale di amicizia a chi in maniera spontanea è venuto a dirci di essere con noi perché non poteva essere diversamente dato che abbiamo affrontato questa campagna elettorale all’insegna dell’alternativa. Se devo dirla tutta mi stupisce la scelta di Aldo Catania perché si è candidato non solo nel 2015 contro Firrarello ma anche nel 2010, sempre contro Firrarello, per cui oggi vederlo nominato nella probabile giunta di Firrarello è una cosa che diciamo mi fa sorridere”
-Tra l’altro proprio nella coalizione che ha sostenuto Aldo Catania c’era lo stesso Franco Catania (eletto al Consiglio comunale), ora dopo appena una settimana li troviamo in due distinte parti della barricata.
“Certo si era determinata una situazione per la quale c’era da un lato Firrarello, cioè questo sistema ormai strutturato che dura a Bronte da quarant’anni e dall’altro lato c’erano dei candidati sindaco che, seppur con diversi programmi, volevano rappresentare il rinnovamento e l’alternativa a questo sistema. È logico che nel momento in cui uno di questi candidati che rappresenta l’alternativa arriva al ballottaggio gli altri avrebbero dovuto aderire a prescindere da richieste, ruoli e posizioni, aderire perché lo dovrebbe imporre un concetto di coerenza. Insomma la scelta che ha fatto il gruppo civico che fa riferimento a Franco Catania credo sia la più logica dato che la scelta era tra sistema ed anti sistema. Aldo avrebbe dovuto essere in questa compagine a prescindere da tutto e non so fino a che punto il suo elettorato sarà contento. Essere nominato assessore di quella giunta significa anche sposare i principi e tutto ciò che fa parte di quel progetto a cui Aldo Catania si è sempre opposto. Ha criticato la politica sui rifiuti, ha criticato il sistema di consulenze, ha criticato tutto il sistema e la politica di Firrarello ed oggi si trova con lui . Si tratta a mio avviso di un comportamento amministrativamente isterico con il quale oggi con i fatti si contratta rendendo nullo quello che fino ad ieri si è detto a parole”.
-Ma perché nessun apparentamento ufficiale?
“Il fatto è che quell’apparentamento tecnico definito ufficiale produce delle conseguenze che a noi non conviene sopportare , tra tutti il fatto che avrebbe potuto penalizzare alcuni nostri candidati che se dovessi vincere entreranno in Consiglio comunale; facendo un apparentamento tecnico questa possibilità non ci sarebbe potuta essere neanche in caso di mia vittoria e non potevo penalizzare tutte quelle persone che mi hanno sostenuto e che per me si sono spese. Dovevo a tutti i costi garantire la mia coalizione”.
-Pensa che le ultime vicende di “Mafia capitale “ che coinvolgono il sottosegretario Giuseppe Castiglione nell’inchiesta sul Cara di Mineo possano in qualche modo influenzare il voto degli elettori al turno di ballottaggio volgendo a suo favore e penalizzando Gullotta?
“Ma se io dovessi vincere a seguito di una cosa simile sicuramente la mia soddisfazione non sarebbe quella che potrei avere se invece vincessi per un voto libero, un voto di opinione, un voto di chi crede in questo progetto. Io sulle vicende del sottosegretario non entro, d’altronde i processi li fa la magistratura e dato che sono un avvocato non mi pronuncerei mai se non davanti una sentenza definitiva di giudizio. Certo questo non è quello che serve a Bronte e mi auguro che la vicenda finisca al più presto, non solo per il sottosegretaria, ma anche per la città”.
-Le ho fatto già in una precedente intervista questa domanda, ma perché i brontesi dovrebbero votarla?
“Perché ho un progetto per la città e perché l’ho esposto, perché è talmente bello ed efficace che è stato anche ripreso da tutti i miei avversari candidati sindaco. Se tante cose sono state riprese in campagna elettorale significa che queste ricette che abbiamo proposto per la città possano funzionare. Votare Graziano Calanna perché abbiamo saputo comunicare questo progetto alla città e perché Graziano rimarrà sempre Graziano e la politica la farei tra la gente, anche a Palazzo di città, certo, ma sempre cercando di coinvolgere i cittadini a partecipare. Il mio intento è riavvicinare il Palazzo alla gente per superare questa diffusa disaffezione alla politica. Se Maometto non va alla montagna, la montagna deve andare da Maometto insomma. De localizzare i Consigli comunali, secondo me, favorirà la partecipazione. Votare Graziano perché rappresenta un rinnovamento, la nostra è stata una lista, arrivata seconda, fatta completamente da giovani e se dovessi essere eletto tanti giovani saranno con me in Consiglio comunale”.

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