BRONTE – “Con una severa lotta all’evasione, soprattutto per i redditi più alti, e gli opportuni tagli alla spesa, ricaveremo anche fondi da utilizzare nei servizi sociali a vantaggio delle fasce più deboli”.

E’ il messaggio che il sindaco, Graziano Calanna, alla presenza della Giunta e dei consiglieri comunali Enza Meli, Antonio Petronaci, Ernesto Di Francesco e del presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, ha rivolto alle organizzazioni sindacali, riunite in un tavolo tecnico per esaminare il bilancio.

“Quest’anno – ha affermato il sindaco – Stato e Regione complessivamente hanno ridotto i trasferimenti per circa 800 mila euro. Questo ci costringe a mettere in atto un intervento drastico per mantenere il bilancio in equilibrio e non rischiare di sforare il patto stabilità. Lo stesso, avanzo di amministrazione di 630 mila euro ereditato dalla precedente gestione, ovvero il “tesoretto” tanto sbandierato tempo fa, è bastato appena per pagare un mese di stipendi ai dipendenti. Se la ricognizione di cassa l’avessimo fatta il mese successivo, infatti, non avremmo, trovato nulla”.

In queste difficili condizioni economiche l’Amministrazione Calanna è stata costretta a prendere le prime decisioni. “Il provvedimento più semplice da adottare – spiega – era tassare ulteriormente i cittadini ed applicare la Tasi, ma ci siamo rifiutati. Così abbiamo deciso di effettuare tagli della spesa, recuperando altri fondi grazie al lavoro del nostro esperto in bilancio, Nunzio Spanò, che ci permetterà di scovare l’evasione”.

In pratica il Comune si è accorto che esiste un’evasione di Imu sulle aree edificabili che gli uffici hanno quantificato in circa 2 milioni e 800 mila euro.

“Noi – spiega Calanna – ne chiederemo la riscossione, ipotizzando per prudenza di incassarne appena la metà. Questo ci permetterà di riportare il bilancio in equilibrio, senza tassare ulteriormente i cittadini, ma soltanto pretendendo il dovuto da chi è obbligato a pagare le tasse”.

Concordi i sindacati sulla necessità di un fisco più equo e su un punto per il sindaco importante: “L’ho sempre ribadito in campagna elettorale, – infatti, conclude Calanna – se dalla lotta all’evasione dovessimo incassare di più rispetto alle previsioni, destineremo il ricavato ai Servizi sociali a vantaggio delle fasce più deboli”.

Quindi niente Tasi per i cittadini brontesi e neanche aumenti dell’Imu per la seconda casa che a Bronte resta ferma all’8,6 per mille.

Per equilibrare il bilancio si punta tutto quindi sul recupero dell’evasione Imu per i terreni edificabili. Come dire e bene che tutti paghino affinché tutti paghino di meno: “In verità – conclude Calanna – non è colpa dei cittadini se non hanno pagato l’Imu sui terreni edificabili. Questa imposta non è mai stata chiesta”.

 

(Comunicato stampa)

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