BRONTE – Dodici. Dodici sono i mesi dell’anno, quanti i principi fondamentali della Costituzione. Analogia che non è, certo, sfuggita agli studenti dell’Istituto superiore “Benedetto Radice” di Bronte, che hanno realizzato il calendario 2016 associando – in progressione – i primi articoli della carta fondamentale dello Stato alla scansione dell’anno civile.

“Le 12 colonne del Tempio costituzionale”, presentato ufficialmente lo scorso 18 dicembre, nell’ambito della “Giornata della legalità” organizzata dal comune etneo con la collaborazione di magistratura, forze dell’ordine e associazioni operanti sul territorio, può anche essere sfogliato come un agevole manuale (da parete, appunto!) di democrazia e cittadinanza attiva.

Pensato – nel settantesimo anniversario della Liberazione – quale e vero e proprio almanacco che accosta, in ciascuna pagina, pensieri lapidari di uomini di stato (da Moro a Sergio Mattarella), giuristi (da Calamandrei a Zagrebelsky), guide spirituali (da Gandhi a Wojtyla), fino alle insospettabili sentenze di Ignazio Buttitta e del Bob Marley de “Io amo la notte, perché di notte tutti i colori sono uguali e io sono uguale agli altri…”; quale miglior esegeta, amato dai ragazzi, per l’art.3 della carta costituzionale?

Non a caso Graziano Calanna, sindaco di Bronte, ha voluto sottolineare – partendo da una felice definizione del giudice Antonino Caponnetto – quanto l’istruzione possieda, potenzialmente, strumenti più efficaci della magistratura nella lotta alle mafie. Ma le matite degli studenti della IV AFM, guidati dal referente d’Istituto del progetto “Pace, Legalità e Cittadinanza” Venera Sgroi, hanno voluto raffigurare – creativamente –  uomini e simboli quali colonne: peristasi ideale di quel tempio che è la giustizia sociale, l’equa distribuzione delle risorse, l’impegno onesto di ciascuno nella quotidianità.

A chiusura delle attività del programma “Un salto al B. Radice”, stilato da Majlinda Omeri, in cui sei laboratori scolastici sono stati aperti nel pomeriggio di quattro settimane per i ragazzi di scuola primaria ( corso utile alla realizzazione di microprogetti didattici) e dopo la prima del video “Il sapore della legalità”, introdotto nella medesima giornata di venerdì da Carmelina Grassia (il corto si è guadagnato la menzione speciale del Politecnico di Milano per l’originalità di abbinamento tematico tra alimentazione e legalità), il dirigente scolastico Maria Pia Calanna ha fatto emergere l’importanza dei traguardi raggiunti dalla scuola per un territorio che ogni giorno vuole distinguersi nel rispetto delle regole. “E’ una sfida comune – ha sottolineato – che ci vede oggi protagonisti. Il grado di civiltà di una terra dipende, infatti, da quanto gli educatori si sono scommessi nella missione”. Questione di tempo, naturalmente. Anzi, di calendario!

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