BRONTE – “Punto nascita salvo? Per adesso si, ma il lavoro non è finito. Se è vero che, grazie alla deroga, non bisogna più raggiungere i 500 parti l’anno, bisogna dotare entro 90 giorni il reparto di quel personale, della strumentazione e dei servizi previsti dai protocolli di sicurezza”.
Sono le parole del sindaco di Bronte, Graziano Calanna, dopo la notizia del salvataggio del Punto nascita del locale  ospedale Castiglione Prestianni. “Siamo già in contatto con l’Asp di Catania per raggiungere gli obiettivi. Domani, alle 16, mi riunirò con i sindaci del territorio per coordinare sforzi ed interventi. Il lavoro per salvare il Punto nascita non è finito. Abbiamo solo vinto il primo round. Per superare ogni scoglio bisogna rendere in poco tempo l’ospedale efficiente e sicuro”.
Intanto Calanna ripercorre le tappe di una battaglia durata mesi: “Dopo essermi incontrato con l’assessore Baldo Guicciardi, pronto ad assicurarmi che avrebbe presentato al Ministero l’istanza di deroga per il Punto nascita di Bronte, accompagnato dall’assessore regionale Anthony Barbagallo, ai tempi deputato regionale, ed alla deputata del Pd, Teresa Piccione, sono stato ricevuto in Ministero dal sottosegretario di Stato alla Salute, Vito De Filippo. Al sottosegretario ho fatto capire quanto sia difficile la situazione orografica del nostro territorio che ospita circa 50 mila abitanti. Ho mostrato come questo sia collegato da una mobilità lenta ed anacronistica che allunga enormemente i tempi di percorrenza soprattutto d’inverno, quando ogni sera le strade si coprono di gelo. Ho evidenziato come il nostro Punto nascita prima dell’inizio dei lavori dell’ospedale e di una inspiegabile quando ingiusta riduzione di personale medico e posti letto, i 500 parti l’anno li raggiungesse e come spesso la politica di razionalizzazione dei servizi ospedalieri sia stata per Bronte incomprensibile e penalizzante. Credo sia per i motivi che ho esposto e non per altro che il Punto nascita è stato salvato”.

(Comunicato stampa)

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi