imgseltBRUTTE NOTIZIE PER NINO BIXIO?

La Corte dei Conti ha condannato M.G., 84 anni, a risarcire all’ex Provincia di Catania un danno di circa 12 milioni di euro. Tutto risale a 43 anni fa quando il G. truffò 900 mila euro di prestiti dell’Ifi (Istituto finanziario italiano) con la complicità di un collega ora deceduto.

La Provincia è stata costretta a sborsare 24 milioni a conclusione di un processo civile durato 20 anni, e al signor G. tocca adesso risarcire metà del danno. E l’altra metà? Nessuna speranza, il complice nel frattempo è deceduto.

Vediamo un po’ di tirare le somme, cercando sempre di non dimenticare che non siamo semplici spettatori, ma parti in causa visto che si tratta di soldi pubblici e quindi nostri.

– Un processo civile che dura 20 anni.

– Una truffa che è di ben 43 anni fa. 43 – 20 = 23. Cosa è successo nei primi 23 anni? Mah.

– A seguito della truffa, la ex Provincia ha sborsato 24 milioni. I 900mila euro sono aumentati più di ventisette volte per spese e interessi, immagino.

-12 milioni non li recupereremo mai perché uno dei due imputati non ha avuto la pazienza di aspettare la sentenza terrena.

– Rimangono 12 milioni, ma è presumibile che il signor M. G. in 43 anni abbia avuto tutto il tempo per diventare nullatenente.

 

Ma che bravo il nostro sistema giudiziario. Scommetto che ce lo invidiano tutti. Tutti i delinquenti, naturalmente.

A proposito di scommesse, ne voglio fare un’altra: scommettiamo che prima o poi salterà fuori una sentenza che condanna Nino Bixio per i fatti di Bronte, o sui diritti d’autore mai percepiti da Goffredo Mameli?

Carlo Barbieri

 

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