di Maria Morelli

E’ stata stilata la più grande banca dati che fotografa il vigneto internazionale. In tutto conta 1.271 varietà. Il censimento è stato fatto dall’Università di Adelaide e considera come arco di tempo il ventennio 1990 – 2010. Sono state stilate due top ten dei due estremi temporali. Sono stati analizzati ben 44 Paesi e oltre 500 regioni del vino. Mettendo a confronto le due classifiche si possono evincere le dinamiche di mercato e le tendenze che si sono evolute in questi anni. Si è andati comunque verso una omogeneità dello scenario varietale. Nel 2000, poco più della produzione mondiale era costituita da sole 35 varietà e nel 2010 la percentuale è salita al 66%. Fermandosi la fotografia al 2010, non è stato però registrato il recente ritorno di tantissime aziende vinicole, piccole e grandi, alle varietà autoctone.

Nella parte alta delle due liste compaiono due vitigni spagnoli, tra i più diffusi al mondo. L’Airén, che copre un quarto della superficie vitata della Spagna e il Tempranillo. Negli ultimi anni, quest’ultimo, ha vissuto un vero e proprio boom ed è considerato dagli analisti uno dei vitigni, attualmente, a più rapida espansione. Scompare dalla lista la varietà Rkatsiteli. Oggi rimasta la principale nella Georgia, nel 1990 era la terza al mondo.

Per quanto riguarda le varietà francesi. Il Merlot ha fatto la scalata. In venti anni è passato dal settimo al secondo posto dopo il Cabernet Sauvignon. Ma è appunto questo il vitigno su cui tutti, da nord a sud, da est a ovest del globo vinicolo, hanno voluto scommettere: dall’ottavo posto risalendo fino a conquistare il primo. Il Pinot Noir lo vediamo rientrare nella classe dei più piantati nel 2010, al decimo posto. Anche Chardonnay e Syrah hanno vissuto un exploit in tempi relativamente recenti. Nel 1990 non erano tra le dieci più diffuse a livello internazionale, compaiono nel 2010 rispettivamente al quinto e al sesto posto. C’è anche un varietale italiano, il Trebbiano Toscano in entrambe le classifiche, ma in questi quattro lustri è calata la percentuale piantata, passando così dal quinto al nono posto.

 

Varietà più diffuse nel 1990

  1. Airen
  2. Garnacha tinta
  3. Rkatsiteli
  4. Sultaniye
  5. Trebbiano Toscana
  6. Mazuelo
  7. Merlot
  8. Cabernet sauvignon
  9. Monastrell
  10. Bobal

 

Varietà più diffuse nel 2010

  1. Cabernet Sauvignon
  2. Merlot
  3. Airen
  4. Tempranillo
  5. Chardonnay
  6. Syrah
  7. Garnacha tinta
  8. Sauvignon blanc
  9. Trebbiano Toscano
  10. Pinot noir

 

Maria Morelli

 

 

Scrivi