CALTAGIRONE – Con la mostra “Arte ceramica al femminile”, che si inaugura giovedì 7 maggio a Palazzo Libertini di San Marco, entra nel vivo il progetto “Biennale della ceramica e delle architetture di paesaggio di Caltagirone”, progetto cofinanziato con fondi europei che vede cooperare il Comune di Caltagirone e le associazioni Impronte Vegetali, Iocudiventu, Calanchi Bottega socio-culturale, e Concreta, con il sostegno dell’Unione Europea e della Regione siciliana.
La Biennale della ceramica e delle architetture di paesaggio di Caltagirone puntando sulla integrazione tra arte, architettura e paesaggio contemporaneo, vuole essere elemento fondamentale di attrattiva turistico-culturale.
Il progetto Biennale della ceramica e delle architetture di paesaggio si articola su tre percorsi: Biennale Arte Ceramica, Biennale Paesaggio, Biennale Kids.

La Biennale Arte Ceramica, allestita da Studio di architettura Nowa e curata da Domenico Amoroso, in collaborazione con Marco Calabrese per la Biennale della ceramica siciliana, e Andrea Branciforti per la sezione design, si articola su tre progetti: Arte ceramica al femminile, a Palazzo Libertini di San Marco dal 7 maggio all’1 novembre, che presenta opere di importanti artiste siciliane; la Biennale della ceramica siciliana, a Palazzo Ceramico dal 29 maggio all’1 novembre, che offre un’inedita panoramica della produzione di ceramica artigianale della Sicilia; e dal 23 giugno, sempre fino all’1 novembre, Palazzo Libertini ospiterà Art Brut e ceramica, mostra dedicata agli artisti outsiders.

«L’arte fatta dalle donne non ha bisogno di nessuna particolare perorazione di difesa», afferma la critica d’arte americana Rosalind Krauss; la stessa cosa dichiarava Walter Gropius ai suoi allievi del Bauhaus, attorno al 1920. In realtà la parità tra i sessi, anche nel campo dell’arte, non è ancora oggi raggiunta e una prospettiva femminile non può che arricchire una panoramica sempre in corso sull’arte contemporanea. In questo senso ha una ragione valida e una notevole suggestione una mostra dedicata ad artiste siciliane.
La mostra “Arte Ceramica al Femminile” esporrà opere di: Maria Abbadessa, Cecilia Caccamo, Laura D’Andrea Petrantoni, Santina Grimaldi, Miryam La Rosa, Veronica Militello, Luana Reale, Daniela Riccioli, Joanna Krystyna Romaniuk, Pia Scornavacca, Adriana Tomasello, che utilizzano la ceramica in maniera creativa ed espressiva.
La mostra continuerà sino all’1 novembre 2015 e sarà possibile visitarla tutti i giorni della settimana, ad esclusione del mercoledì, dalle ore 10,00 alle ore 19,00.

Il laboratirio di arte e paesaggio “Art&Craft” si terrà invece dal 6 al 9 maggio, al Liceo Artistico Luigi Sturzo di Caltagirone, a cura dell’architetto Andrea Branciforti, con il patrocinio di ADI – Associazione per il disegno industriale, delegazione Sicilia. Quattro intensi giorni di attività insieme agli studenti del Liceo, i quali saranno gli attori principali del progetto. Tema del workshop sono le relazioni tra paesaggio e ceramica, da realizzare attraverso due importanti momenti progettuali: lo studio e la realizzazione di un elemento d’arredo per esterni e un complemento per la tavola – tema centrale di Expo 2015, in cui cibo e natura sono oggetto di discussione e studio per il nostro futuro. Tutti i lavori saranno esposti in una mostra e, quelli ritenuti più validi, saranno in seguito inseriti all’interno dei progetti di microlandscape che coinvolgeranno alcune zone della città di Caltagirone per la costruzione di paesaggi contemporanei.

Dal 15 al 17 maggio la Biennale proseguirà con la “Biennale Kids”, a cura delle associazioni culturali Impronte Vegetali e Iocudiventu. La Biennale Kids è la parte dell’evento dedicata ai ragazzi e si svolge negli spazi di Palazzo Ceramico – Palazzo Reburdone, relativamente a CartONE, festival dei corti animati, e nelle scuole cittadine per migliorarne paesaggisticamente gli spazi esterni. Terzo segmento della Biennale della ceramica e delle architetture di paesaggio sarà la Biennale del Paesaggio, a cura di Impronte Vegetali, un laboratorio di costruzione condivisa di paesaggi contemporanei, per rendere gli spazi pubblici luoghi accoglienti.

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