Lo zampino dell’arbitro sulla partita.  Marletta furioso: “Subito torto atroce!”
di Gianluca Virgillito

CORIGLIANO CALABRO  -Al  Palabrillia si spengono le speranze di promozione del Catania Calcio a 5. Dopo la sfortunata ma comunque ottima prestazione della partita di andata (conclusasi sul 2-2 al Palanitta), il Catania si ripete anche nel match del ritorno, disputando una buona gara contro una squadra ben organizzata.
Parte forte la compagine etnea che va sul 2-0 con le reti di Tosta e Dalcin. i calabresi accorciano con Marcelinho e ribaltano il risultato con le segnature di Siviero e Urio (doppietta). Il Catania sotto di due reti non demorde, mostrando carattere e grinta, accorciando le distanze con Zamboni e pareggiando con Da Silva prima del fischio finale. Tutto si decide ai supplementari, dove a prendere la scena sono l’arbitro, che annulla un gol regolare di Dalcin e nega un rigore al Catania, e Urio, che, segnando la sua terza rete nel secondo tempo supplementare, fissa il risultato sul 5-4 finale.
Furioso e deluso a fine gara il presidente Antonio Marletta che parla di una “partita non regolare, dove l’arbitro è stato fortemente condizionato dal pubblico e in cui il Catania è stato gravemente danneggiato, subendo un torto atroce”. Tornano inevitabilmente alla mente le parole della vigilia di mister  Chillemi sulla terna arbitrale: “incontreremo un arbitro che contro l’Orte ci ha penalizzato parecchio ma confido che sia trattato soltanto di una giornata storta dell’arbitro (La Cerra), che può capitare a tutti. Voglio credere nella buonafede degli arbitri, sempre e comunque”.
Nonostante la sconfitta, e i torti arbitrali che la rendono ancora più amara, per il Catania Calcio a 5 si può parlare di una grande annata e di una squadra che ha i mezzi per raggiungere obiettivi di spessore nel futuro prossimo.

Gianluca Virgillito

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