Si ferma a sette la striscia di vittorie consecutive, tra campionato e coppa, del Mascalucia, che impatta per 3-3 in casa contro i palermitani della Mabbonath nel decimo turno del campionato di Serie C1. La squadra dello squalificato Ivan Zinna trova un avversario ostico, come ben figura la terza posizione in classifica, ma riesce a giocare una grande gara, in cui i tre punti potevano arrivare con un pizzico di fortuna in più.

La partita inizia subito a ritmi elevatissimi, ma equilibrati, con entrambe le squadre che costruiscono numerose palle gol, parate dai due estremi difensori. Dopo aver rischiato di subire il gol in più occasioni, è la Mabbonath a portarsi in vantaggio, grazie ad un’azione ben fatta con il portiere di movimento, specialità dei neroverdi. Il primo tempo si conclude con il punteggio di 1-0 per gli ospiti, con i padroni di casa che recriminano per un atteggiamento non troppo grintoso.

Nella ripresa, il Mascalucia cambia. Nonostante il 2-0 di Di Trapani, la reazione è veemente e Marchese confezione il gol dell’1-2 con un tiro deviato da Tarantino. La Mabbonath spinge e trova il 3-1, ma il Mascalucia a questo punto si scatena e cerca a più riprese di cambiare l’inerzia della gara. Prima Rotondo e poi ancora Marchese firmano i due gol che permettono al Mascalucia di pareggiare i conti meritatamente, dopo un secondo tempo giocato ad altissimi ritmi. Nel finale, i padroni di casa sfiorano il gol dell’insperata vittoria, ma il triplice fischio spegne le ambizioni delle due compagini e divide la posta. <<Abbiamo incontrato un avversario di valore – dichiara a fine gara il direttore tecnico Uberto Previti – che ci ha messi in difficoltà con il portiere in movimento. Noi, però, abbiamo fatto un’ottima gara e se fossimo stati più cinici avremmo potuto strappare i tre punti nel finale>>.

Pareggio che mantiene il Mascalucia primo in classifica a quota 23 punti, complice il pareggio della Regalbuto in casa contro il Cus Palermo. Una gara in cui si poteva perdere, visto il vantaggio iniziale degli avversari, ma che si poteva vincere nel finale. Ecco perché il risultato, in fin dei conti, accontenta tutti.

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