E’ un Mascalucia spietato e sempre più vicino alla vetta quello che esce fuori dalla settima giornata di Serie C1 di calcio a 5. La trasferta di Santa Croce Camerina, temuta per le ristrette dimensioni del campo e per la fame di punti degli avversari, si trasforma in un trionfo sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello del risultato, largo e meritato.

La partita si apre subito a ritmi altissimi, costretti dalla ridotta misura del rettangolo di gioco, ed è il Mascalucia a passare in vantaggio grazie al gol di Gianluca Marino su assist di un ottimo Davide Di Mauro, ma il Kamarina reagisce e trova il gol dell’1-1 dopo qualche minuto. Non passano troppi giri di orologio prima che il Mascalucia imponga la sua superiorità ed è ancora Gianluca Marino, nuovamente su assist di Di Mauro, a riportare gli ospiti avanti con la sua doppietta personale. Il Kamarina cresce e ci crede, conquistandosi qualche fallo e conseguenti tiri liberi. Capitan Mangano, tuttavia, ipnotizza più volte il suo avversario e porta i suoi negli spogliatoi con il punteggio di 2-1.

La ripresa si apre con il nuovo gol di Gianluca Marino, eroe di giornata con una tripletta incredibile che lo porta a sei reti in campionato. Il Kamarina accorcia le distanze con Sammito, ma il Mascalucia è spietato in campo e non lascia spazio a repliche ulteriori: Marchese sigla la quarta rete con una magia e dà il via ad una serie di gol che portano la firma di Finocchiaro e Tony Marino, entrambi con una doppietta.

Il triplice fischio sancisce un risultato largo, figlio di una superiorità evidente degli etnei, che salgono, così, a quota 16 punti in classifica, ad una sola lunghezza di distacco dalla capolista Mabbonath, fermata dallo United Capaci per 1-1 nel primo pomeriggio.

<<Sono molto soddisfatto della prestazione – dichiara il presidente Nicola Caruso – Ho visto un Mascalucia cinico, che ha chiuso la gara come non aveva fatto altre volte. Ogni partita che passa cresce la percentuale del nostro possesso palla, oggi ai massimi livelli, che ci ha permesso di essere prolifici e chiudere la gara. Ora dobbiamo pensare a vincere le prossime due gare e presentarci al filotto di scontri diretti con più entusiasmo possibile>>.

Troppo Mascalucia per un Kamarina che ci ha messo il cuore, ma che non ha potuto nulla contro una compagine superiore. E’ la strada giusta per fare bene, per sognare e la vittoria di oggi dà luce ad un cinismo ed una cattiveria che da tempo mancavano alla compagine biancazzurra.

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