Coraggio, grinta, cuore. Per stare ai vertici della classifica non servono solo tecnica e tattica e questo il Mascalucia lo ha dimostrato al centro universitario sportivo di Palermo battendo il Cus Palermo per 5-3 dopo una gara dai due volti.

A partire meglio sono i padroni di casa, complice l’umido campo sintetico che non rende favore alla tecnica degli ospiti. Il vantaggio del Cus si materializza su calcio di rigore, causato da un fallo di Freni, ammonito nell’occasione. Gli etnei faticano e il Cus raddoppia in contropiede con il solito Cristian Termini, che appoggia una palla crossata sul secondo palo. Mister Zinna prova a cambiare il volto della sua squadra inserendo Rotondo e la mossa si rivela vincente perché l’ex ispicese realizza il gol del 2-1 con un sinistro da fuori. Il pareggio sembra alla portata ma il pericolo è dietro l’angolo e il Cus sigla il gol del 3-1 su una punizione di Giambona, su cui non mancano le responsabilità della retroguardia bianco blu. La fine del primo tempo sancisce un punteggio che punisce il poco cinismo del Mascalucia.

Nella ripresa, il copione cambia e il Mascalucia esce le unghie facendola gara per larghi tratti. Da un’azione da corner Marchese calcia al volo di sinistro e insacca alle spalle di Misurata, riaprendo il match. Il forcing asfissiante degli ospiti si concretizza a sette minuti dal termine, quando Finocchiaro calcia in mezzo per Freni che si fa trovare pronto sul secondo palo e realizza il 3-3. Il Cus va in difficoltà e il Mascalucia ne approfitta da vera capolista, passando in vantaggio con Finocchiaro e la sua staffilata da fuori area. Non finisce qui, perché il direttore di gara, a meno di un minuto dalla fine, assegna un altro rigore ai padroni di casa. Occasione d’oro per portare a casa un punto importante, ma Capitan Mangano non ci sta e ipnotizzato l’attaccante giallorosso, compiendo un intervento monumentale. Il 5-3 a porta vuota di Finocchiaro blinda una vittoria sacrosanta che proietta i Mascalucia ancora al primo posto in classifica. << Nel primo tempo si è realizzato tutto ciò di cui avevo paura – dichiara il tecnico Ivan Zinna – ovvero la difficoltà di adattamento al terreno di gioco e l’aggressività degli avversari che ci ha messo in difficoltà, ma nella ripresa abbiamo cambiato approccio. Il possesso palla è stato migliore, più fluido e propositivo e di conseguenza è arrivata la rimonta meritata. Un elogio particolare va al nostro capitano, non solo per il rigore parato, ma per la prestazione positiva. E’ una vittoria importante contro una squadra che mette in difficoltà chiunque, per cui per me vale doppio>>.

La prossima settimana ci sarà lo scontro diretto, al “PalaWagner”, contro la Mabbonath, ma la sensazione è che questo Mascalucia sia davvero difficile da fermare.

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