Ancora buio, ancora nessuna via d’uscita. La strada che sta percorrendo il Mascalucia sembra più lunga del previsto e, anche nella trasferta di sabato 23 gennaio ad Agira, non è arrivata la vittoria della svolta. I granata padroni di casa sfruttano le lacune difensive etnee e vincono per 11-9 in una partita tanto strana quanto avvincente, condizionata anche da qualche dubbia decisione arbitrale.

Nella prima parte della gara, il Mascalucia riesce a passare in vantaggio sul 3-1, giocando bene e tirando fuori gli artigli in un campo dalle dimensioni ridotte. Verso la fine del primo tempo, però, l’Argyrium reagisce e trova il gol del pareggio, grazie alle prodezze delle proprie individualità. A qualche minuto dal termine della prima frazione, il direttore di gara punisce ingiustamente un lieve contatto in area etnea e concede il calcio di rigore, ammonendo Andrea Finocchiaro. L’Argyrium realizza il penalty e si porta in vantaggio al duplice fischio dell’arbitro. Nella ripresa, nonostante il momentaneo 5-3 dei padroni di casa, il Mascalucia reagisce e accorcia le distanze con Bosco, per poi crollare sotto i colpi del trio Putrino-Ingarao-Saraniti. Il punteggio finale di 11-9 penalizza un Mascalucia in pessima forma e premia il cinismo degli avversari. Nonostante la partita sia stata per larghi tratti in mano agli etnei, gli errori difensivi e le pessime decisioni arbitrali hanno notevolmente compromesso la gara. Una reazione, a questo punto, è d’obbligo e già dalla prossima settimana contro la Peloritana i giocatori etnei sono chiamati ad invertire un trend che potrebbe diventare davvero molto pericoloso.

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