Certe volte devi arrenderti all’evidenza e all’avversario più forte. Oggi pomeriggio il Catania C5 si è dovuto piegare dinanzi a questa legge consegnata dal campo e dalla forza assoluta dell’Olympus Olgiata. I rossazzurri non sono mai stati in partita ed hanno subito l’onda d’urto tecnica e mentale dei capitolini fin dall’inizio del match. A questo si aggiunge anche un roster privato da due innesti sicuramente di livello come Valenti e Marletta assenti il primo per la mancanza del transfer e il secondo appiedato dal giudice sportivo. Dalle premesse poco incoraggianti alla realtà dura da digerire: Olympus subito in vantaggio, una furia la formazione romana che riesce in pochi minuti a piazzare un parziale di due a zero grazie alle reti di Del  Ferraro e Garcia. Catania? Intorpidita, timida la formazione di Ferrara e ma in partita nonostante tutto grazie alla rete di Neves bravo a sfruttare la prima vera occasione. Purtroppo era preciso e chirurgico la sassata di Borsato che approfittava dello scivolone di Fabinho per bucare Leopardo. Sul 3-1 però gara viva e dopo pochi minuti ecco l’episodio che poteva forse rendere meno amaro l’andamento della gara. Mendes si procurava e tirava un libero ma anche stavolta, come una settimana fa contro Napoli, il portoghese sbagliava e mancava l’occasione di far rientrare la Catania C5 in partita. Non sbagliava invece l’Olympus che non lasciava spazio agli etnei, pressavano e mettevano dentro l’ennesimo parziale di 3-0 con l’estro di Borsato, Marchetti e ancora Borsato, reti che chiudevano il primo tempo sul 6-1

Nella ripresa gara compromessa sia nel punteggio, sia nella testa della formazione della Catania C5 che non riusciva a reagire e subiva ancora l’onda d’urto romana. Olgiata continuava a malmenare la difesa anche poco attenta di Catania: approfittavano di questo prima Velasquez doppietta personale e Medici prima del gol dell’orgoglio col capitano etneo Dalcin.

Sull’8-2 finale con Olympus sorniona e a giocare come il gatto con il topo e Catania che provava a rendere meno amara la sconfitta: cosi per i romani ancora break e uno-due romano con Eugenio e Borsato, per lui tris personale con Catania ormai sulle gambe. A pochi minuti dalla fine e con 5 falli sul groppone a testa per entrambi le formazioni arrivavano le reti prima di Milluzzo e poi ancora di Dalcin che sfruttava un libero per il fallo sei di Olgiata. Finiva cosi Olympus Olgiata 10 Catania C5 4 una sconfitta che non ammette repliche, senza storia, che porta solo silenzio e riflessione in casa etnea.

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