Un Catania C5 che doveva rispondere con l’orgoglio, la voglia ed il cuore dopo le due sconfitte consecutive, contro un Matera robusto e di tanta qualità che disponeva di tanti brasiliani di alto tasso tecnico. A conti fatti, però, al primo gol subito gli etnei mettevano in mostra tutti i problemi di tenuta mentale mostrati in un avvio di stagione in salita e si scioglievano come neve al sole.

Partenza fulminante di Catania che sembrava concentratissima e padrona della partita per almeno tredici minuti: inizio, a tratti, dominato grazie ad una notevole concentrazione difensiva, un Marco Marletta a fare da uomo in più ed un Dalcin leader in campo impegnato a “mostrare la via” ai compagni. Formazione iniziale che vedeva, oltre ai due sopra elencati, Leonardo tra i pali, Mendes e Neves: dopo appena tre minuti di gioco grande occasione per il solito Dalcin con il portiere ospite Prando Taibi che sventava il pericolo; al sesto gran contropiede dei padroni di casa, confezionato dagli onnipresenti Marletta e Dalcin, con la palla che danzava sul limite della linea di porta senza mai varcarla, una Catania sfortunata. Al 7′ Mendes si involava verso la porta avversaria, dopo aver recuperato palla a metà campo, e bucava la porta lucana: vantaggio etneo, 1-0. Ma i padroni di casa non si fermavano ed un minuto dopo sfioravano il raddoppio con una bordata di Dalcin che si infrangeva sulla traversa; al 13′, però, l’arbitro decretava un calcio di rigore in favore di Matera per fallo di Fabinho su Bavaresco, lo stesso brasiliano andava dal dischetto ma mandava alto, sprecando una ghiotta occasione; un minuto più tardi il portiere del Matera, Prando Taibi, trovava il gol del pareggio, grazie ad una tattica che vedeva l’estremo difensore dei lucani agire da libero ed andare al tiro ripetutamente, per due volte il bersaglio veniva mancato, al terzo tentativo è 1-1. Catania subiva il contraccolpo psicologico: prima salvataggio di Marletta di testa sulla linea, poi vantaggio ospite al 15′ con Bavaresco, 1-2; al 18′ terza rete di Lopez che andava via in contropiede e batteva Leopardo, 1-3; 50 secondi dopo, altra distrazione difensiva e quarta rete di Matera con Gattarelli. Al 19′ inoltrato Catania che provava a reagire con la rete di Mendes, imbeccato da Dalcin su una ripartenza. Prima frazione che terminava così, sul punteggio di 4-2 in favore degli ospiti con una Catania bella ma imprecisa e poco fortunata in avvio, poi distratta dietro che lasciava troppo spazio agli avversari.

Il secondo tempo cominciava con un’occasionissima per Catania con Mendes che scattava in contropiede ma non riusciva ad accorciare le distanze, fallendo a tu per tu col portiere avversario; al 6′ Fabinho tentava la fortuna con un destro dalla lunga distanza che terminava solo sull’esterno della rete; un minuto più tardi, al primo affondo ospite, Bonfin entrava come una lama nel burro nella difesa di Catania e firmava la rete del 2-5. Troppe giocate azzardate e forzate da parte dei padroni di casa e Gattarelli per Matera, ancora in ripartenza, batteva Leopardo siglando il gol del 2-6; dopo appena 30 secondi ancora lancio lungo dalle retrovie, difesa di Catania sempre impreparata e Bonfin metteva a segno il 2-7, firmando la sua doppietta; al 15′ Bavaresco approfittava dell’ennesimo svarione difensivo degli avversari, chiudendo la gara sul 2-8. Nel finale il tecnico Ferrara sostituiva la squadra titolare, inserendo tutta la panchina.

Per Catania ancora una battuta d’arresto casalinga: il Palanitta, dopo essere stato violato dalla Partenopea Napoli, è terra di conquista anche per Matera.

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