7 punti nelle ultime tre gare, tre risultati utili consecutivi che rilanciano ancora di più un Mascalucia altalenante ma vivo. Al PalaWagner, gli etnei conquistano tre punti fondamentali e rimangono in scia per il secondo posto, staccando ancora di più la sesta posizione, ora lontana ben 9 lunghezze. Il risultato finale di 4-2 proietta il Mascalucia a quota 36 punti in classifica, complice un Mangano tornato con una marcia in più, nonostante i persistenti fastidi alla gamba. Il match si apre con il Mascalucia in possesso del pallino del gioco, ma gli ospiti ennesi si difendono egregiamente, rendendosi pericolosi nelle ripartenze. A passare in vantaggio infatti sono proprio i gialloverdi, che bucano la porta casalinga con un contropiede ben orchestrato sulla destra. Il Mascalucia cerca una reazione, ma gli spazi sono pochi e la squadra etnea non va oltre il palo di Gigi Marchese. Nella parte finale, però, dopo un miracolo di Mangano, i padroni di casa trovano lo spiraglio giusto e, prima con la botta di Finocchiaro e poi con quella di Marchese, ribaltano il punteggio e vanno al riposo sul 2-1. Nella ripresa, i ritmi rimangono bassi e le squadre cercano di non pungersi troppo. Ci pensa Marchese, con la sua doppietta, a portare il punteggio sul 3-1. Il doppio vantaggio, però, non dura molto: prima Mangano salva su una botta ravvicinata, poi l’Ennese trova il punto del 3-2 con un sinistro stupendo sotto l’incrocio. Il Mascalucia sembra scosso dal gol e rischia di subire il pari in due occasioni, su cui Mangano vola strepitoso, salvando meravigliosamente la partita dei suoi. Il gol, nel finale, di Finocchiaro sembra chiudere la gara, ma l’espulsione per doppia ammonizione di Gianluca Marino complica le cose. Il Mascalucia resiste e riesce a portare a casa tre punti fondamentali, nonostante una gara dalle due facce che poteva riservare brutte sorprese. «Sono contento per il conseguimento dei tre punti – dichiara a fine gara il presidente Nicola Caruso – La squadra oggi non è apparsa in condizione ottimale, ma ha saputo dosare le energie e portare a casa un risultato importante. Quando si incontrano squadre chiuse e rocciose, le giocate di giocatori come Marchese e Finocchiaro diventano determinanti. Se poi aggiungiamo le parate del solito Mangano, tutto diventa più semplice».

Ancora quinto posto, ma la strada intrapresa sembra quella giusta. Con un po’ di umiltà e cinismo in più, si può tornare a sognare un grande traguardo.

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