L’obbiettivo erano i tre punti e quelli sono arrivati. Tra le mille difficoltà, il Mascalucia esce vittorioso da una gara complicatissima per 6-5, contro un Kamarina che ha davvero saputo tenere botta ai più quotati etnei. Decisiva la prestazione di Andrea Finocchiaro, autore di ben cinque delle sei marcature odierne.

In apertura di gara, gli ospiti si rendono subito pericolosi con Sammito e Incorvaia, ma Mangano è vigile e copre adeguatamente lo specchio della porta. La manovra etnea non è fluida e il Kamarina ne approfitta, passando in vantaggio con Incorvaia. Il gol non scuote i padroni di casa e il Kamarina aumenta i ritmi, trovando il 2-0 con Campo. Alla metà della prima frazione, il Mascalucia si sveglia, cominciando a conquistare falli importanti ed impensierire la porta avversaria, fino a trovare il gol di Finocchiaro, abile ad insaccare dalla sinistra. Non passano neanche cinque minuti che Finocchiaro trova il gol del pareggio, rimettendo in piedi una gara che stava assumendo connotati preoccupanti. Il Mascalucia prende coraggio e spinge, trovando altri falli e due tiri liberi, realizzati in modo magistrale da Finocchiaro, il cui poker manda le squadre a riposo sul 4-2.

Nella ripresa succede di tutto: il Kamarina ci crede e viene trascinato da Campo al pareggio per 4-4, con due gol ben fatti dell’esterno ragusano. Il pareggio scalda la gara e provoca l’espulsione di Mangano per proteste. Il Mascalucia non si scompone e trova il nuovo sorpasso con Bosco, che insacca sul secondo palo un cross dalla sinistra. Il Kamarina spinge, ma sono i padroni di casa a trovare un altro gol, ancora con Finocchiaro che realizza la sua cinquina, schiaffeggiando il brutto periodo che lo aveva visto protagonista. Gli ospiti non si arrendono e trovano il gol della speranza con Alessandrà su tiro libero, ma il tempo non basta e il Mascalucia consegue tre punti fondamentali.

Adesso, per gli etnei arriva un’altra gara apparentemente semplice contro il Città di Leonforte, ma il sintetico leonfortese non è mai campo semplice, neanche per le più forti. In ogni caso, tre punti fondamentali e un quarto posto che fanno sorridere e guardare avanti con fiducia.

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