Daniele Lo Porto

CATANIA – Ci si aspettava un colpo d’ala, una prova di coraggio, la voglia di migliorare in cattiveria (per prendere il vizio di vincere bisogna sempre giocare per vincere, anche con i nipotini) e, invece, ieri al “Franco Scoglio” contro il Messina è sceso in campo il Catania B, cioè quelle che attualmente sono le seconde linee, o meglio il Catania D, dove D sta per demotivato e distratto. Era lecito aspettarsi il contrario, soprattutto dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato e del tecnico rossazzuro: la Coppa Italia ci interessa. Quanto fosse concreto l’interesse lo dimostra la formazione etnea che riportiamo sotto, per consegnarla agli archivi. Pino Rigoli non ha applicato la formula del turnover, che sarebbe stata comprensibile se attuata in parte, ma dello stravolgimento della formazione, mandando in campo in pratica che non ha mai giocato o giocato pochissimo. Che domenica si vada in trasferta a Foggia contro una formazione quadrata e temibile non può essere una scusante accettabile. Il passaggio del turno andava tentato, mentre si è dichiaratamente rinunciato quando è stata presentata la distinta all’arbitro, anche perché di fronte c’era il Messina, ed è derby, che Lo Monaco voglia o no, anche per rispetto ai tifosi che sicuramente non hanno gradito questa resa incondizionata.

Tardiva e onestamente poco credibile la delusione post-partita del tecnico Pino Rigoli:Mi aspettavo più voglia, più determinazione ed un atteggiamento diverso da parte di chi oggi è sceso in campo, anche se i due gol del Messina sono nati soltanto da due errori individuali. Siamo molto rammaricati perché volevamo far bene e soprattutto passare il turno, analizzeremo la sconfitta per capirne le motivazioni. Siamo stati poco incisivi in alcuni momenti della gara in cui il Messina era in difficoltà e timorosi in alcuni duelli. Impegno sottovalutato? Assolutamente no, siamo dei professionisti e non prendiamo di certo le partite sotto gamba. Dovevamo sovrastare maggiormente l’avversario, loro hanno fatto di più per meritarsi il passaggio del turno. De Santis? Ancora non è nelle migliori condizioni atletiche ma con il passare del tempo migliorerà dal punto di vista fisico e diventerà più forte, siamo molto attenti alla sua crescita. Russotto? Mi aspettavo che fosse più incisivo in attacco. Scoppa ha fatto una buona partita dal punto di vista dell’impegno e della qualità. Il Messina di Lucarelli era una buona squadra con Marra, lo è oggi con il nuovo allenatore, ha dei giocatori importanti”.

Coppa Italia Lega Pro – Sedicesimi di finale

Stadio “Franco Scoglio” – Nel Settore Ospiti, 183 tifosi rossazzurri

Messina-Catania 2-0

Marcatore: pt 27° Madonia; st 34° Madonia.

Messina (4-3-3): 1 Berardi; 2 Mileto, 6 Maccarrone, 15 Bruno, 3 De Vito (37°st 35 Grifoni); 26 Capua, 8 Musacci, 33 Mancini (21°st 23 Akrapovic), 10 Milinkovic, 9 Pozzebon (32°st 19 Rea), 11 Madonia. Allenatore: Lucarelli. A disposizione: 12 Russo; 2 Fusca, 34 Saitta, 28 Marseglia; 5 Ricozzi, 17 Foresta, 27 Rafati; 31 Gaetano, 7 Ferri.

Catania (4-3-3): 12 Pisseri; 26 De Rossi, 13 De Santis, 2 Nava, 20 Djordjevic; 8 Silva (22°st 11 Barisic), 5 Scoppa, 21 Fornito (40°st 30 Piermarteri); 10 Russotto, 7 Calil, 14 Piscitella (10°st 19 Anastasi). Allenatore: Rigoli. A disposizione: 1 Martinez; 28 Parisi, 15 Mbodj, 33 Manneh; 27 Biagianti, 25 Sessa, 23 Di Grazia; 9 Paolucci, 31 Graziano.

Arbitro: Volpi di Arezzo.

Assistenti: Angotti di Lamezia Terme e Ruggeri di Palermo.

Ammoniti: Maccarrone (ME), De Santis e Scoppa (CT).

Recupero: pt 2′; st 3′. 

E tornando al campionato: sarà il signor Fabio Piscopo, della sezione A.I.A. di Imperia, l’arbitro della gara Foggia-Catania, valida per la dodicesima giornata del Girone C del Campionato Lega Pro 2016/17, in programma domenica 6 novembre alle ore 16.30 allo stadio “Pino Zaccheria”. Con il direttore di gara, gli assistenti Massimo Manzolillo (Sala Consilina) e Roberto Pepe (Ariamo Irpino).

Foto da calciocatania.it


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